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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1030
MODICA - 21/11/2011
Cronache - Ha reagito bene alle cure C.M., 30 anni, ricoverato in Rianimazione al "Maggiore"

Il panettiere ha bevuto una soluzione anti punteruolo rosso

Gli agenti del commissariato di Modica hanno interrogato i colleghi di lavoro

Era una soluzione anti punteruolo rosso, solitamente usata per combattere l´insetto che infetta le palme. Il liquido che, C.M., 30 anni, credeva essere acqua, era stato riposto nell´abitacolo del mezzo da parte di un collega del panettiere il giorno prima. C.M. aveva sete, ha preso in modo molto naturale quella che credeva una bottiglietta d’acqua e ha bevuto. Sfortunatamente per lui nella piccola bottiglia non c’era acqua ma il potente pesticida.

E´ per questo motivo che si trova ricoverato da lunedì mattina al reparto di Rianimazione del Maggiore: I medici, in stretto contatto con l´Istituto Veleni di Milano, hanno avviato subito la terapia ed il giovane sembra aver risposto in modo positivo anche grazie alla giovane età. I medici tuttavia non hanno ancora sciolto la prognosi, anche se trapela qualche segnale di fiducia.

Il fatto
Tutto è successo verso le 6 quando, come ogni mattina, il giovane che lavora in un panificio di Rosolini, si è recato al lavoro a bordo del furgone della ditta. Poi la necessità di bere ed il giovane non ha avuto dubbi sul contenuto della bottiglia, pensando fosse acqua naturale, anche perché sia il colore sia le modalità di conservazione del liquido non lasciavano pensare ad altro; il giovane tuttavia ha subito accusato forti malori allo stomaco ed ha invertito la rotta.

E’ infatti ritornato a casa e la madre ha pensato bene di portare il figlio in ospedale. Qui i medici hanno ricoverato il giovane panettiere e si sono messi in contatto con il centro Veleni di Milano per avere indicazioni su come trattare il caso. Il paziente è monitorato costantemente per seguire l’evoluzione del caso ed i medici si sono riservati la prognosi.

Resta da capire come e perché la bottiglietta con il diserbante velenoso era custodita nel vano del furgone senza nessuna indicazione. Gli agenti del commissariato di Modica hanno avviato le indagini.