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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 968
MODICA - 11/11/2011
Cronache - Parla il dirigente del settore ecologia denunciato assieme ad altre 7 persone

Inchiesta spazzatura: il dirigente del settore ecologia Giorgio Muriana sentito dal giudice

Nessuna denuncia è finora scattata a carico del sindaco Antonello Buscema, che, in una nota, si è detto disponibile alla piena collaborazione con la magistratura
Foto CorrierediRagusa.it

Un lavoro certosino svolto in prima persona con meticolosità e documentato in maniera maniacale nei più minimi dettagli. E’ il sunto delle dichiarazioni rese ieri in procura dal dirigente del settore ecologia Giorgio Muriana (foto), denunciato nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto e sulla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Modica.

Oltre al già citato Muriana, le denunce sono scattate per Giorgio Puccia e per i figli Paolo e Giuseppe. Denunciati anche l’ex assessore all’ecologia Tiziana Serra, nonché Giovanni Baglieri, Fabio Cataudella e Antonino Scarso. I reati contestati, limitatamente alle responsabilità dei singoli indagati, spaziano dalla turbata attività d’incanti alla truffa aggravata ai danni del comune, passando per la frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Senza contare i reati ambientali scaturenti dalla violazione della normativa in materia.

A Giorgio Puccia, titolare dell’azienda, vengono altresì contestati episodi di minacce, vessazioni ed intimidazioni ai danni di un paio di dipendenti. Contestata pure l’estorsione. Stando a quanto appurato da Guardia di Finanza e Polizia, nelle indagini congiunte protrattesi per mesi ed originatesi dall’affidamento in appalto del servizio nel 2009, in regime di proroga, Puccia avrebbe costretto, tra l’altro, il responsabile del lavaggio dei cassonetti della spazzatura a smaltire illegalmente i reflui nientemeno che sulla riva del fiume Irminio.

Si tratta di rifiuti tossici e pericolosi, in quanto contenenti gli agenti chimici dei prodotti per il lavaggio dei cassonetti. Tutto questo per diminuire i costi di smaltimento legale ed accrescere i ricavi. Di queste circostanze Muriana si è detto all’oscuro, essendosi limitato a firmare carteggi e a controllare tutto quello che poteva, entro i poteri e le competenze propri di un dirigente. «Eppure, nonostante abbia lavorato secondo coscienza – dice Muriana dopo l’interrogatorio – ho più processi di Berlusconi». Pare che Muriana abbia chiesto al sindaco di Modica di essere destinato ad un altro settore. Dalle dichiarazioni di Muriana l’inchiesta potrebbe trarre altri spunti, e il numero di denunce potrebbe aumentare.

Nessuna denuncia è finora scattata a carico del sindaco Antonello Buscema, che, in una nota, si è detto disponibile alla piena collaborazione con la magistratura, esternando solidarietà a Muriana e alla Serra. Quest’ultima, in qualità di assessore del tempo, è stata denunciata per la vicenda scaturita dal mancato svuotamento dei cassonetti per i rifiuti farmaceutici posti dinanzi alle farmacie. Intanto gli avvocati Mario Caruso e Salvatore Poidomani depositeranno nelle prossime ore al riesame di Ragusa la richiesta di annullamento del provvedimento di sequestro del cantiere dell’impresa Puccia e dei mezzi di lavoro, e al riesame di Catania la richiesta di revoca dell’obbligo di firma periodica due volte al giorno in commissariato a carico di Giorgio, Paolo e Giuseppe Puccia.