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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1059
MODICA - 10/11/2011
Cronache - L’inchiesta avviata dalla Procura mesi fa. Indagini di Guardia di Finanza e Polizia

Affaire spazzatura: Puccia è sereno. Il legale dal riesame per annullare il sequestro del cantiere

I reati contestati, limitatamente alle responsabilità dei singoli indagati, spaziano dalla turbata attività d’incanti alla truffa aggravata ai danni del comune, passando per la frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Senza contare i reati ambientali.
Foto CorrierediRagusa.it

Si dice sereno ed estraneo ai fatti contestati Giorgio Puccia, titolare dell’omonima impresa di raccolta e smaltimento di rifiuti a Modica, il cui cantiere e i mezzi di lavoro sono stati sequestrati su disposizione della procura, con la nomina del custode giudiziario Walter Buscema, commercialista, in qualità di amministratore della ditta, per garantire la continuità del servizio.

L’avvocato Mario Caruso, difensore di Puccia, sta studiando le carte (si tratta di almeno un paio di grossi faldoni) ed entro la prossima settimana presenterà istanza di annullamento del provvedimento di sequestro del cantiere e dei mezzi di lavoro al riesame di Ragusa. Contestualmente sarà presentata al tribunale del riesame di Catania istanza di revoca della misura cautelare della firma giornaliera in commissariato per due volte al giorno per Giorgio Puccia e per i suoi due figli Paolo e Giuseppe.

Il legale si dice fiducioso e auspica che la vicenda possa essere ridimensionata, anche alla luce di un precedente risalente a circa un anno e mezzo fa, quando la ditta fu sottoposta a sequestro per il presunto sversamento di reflui nell’Irminio, accusa contestata anche adesso. Allora il Riesame dispose il dissequestro dell’impresa, in quanto dagli esami effettuati dall’Arpa sulle acque del fiume non furono riscontrati valori anomali e tracce d’inquinamento ambientale.

Peraltro l’avvocato Caruso dichiara che Puccia può tranquillamente entrare ed uscire dalla sua azienda, anche se non ha ovviamente poteri dispositivi, essendo stato nominato il custode giudiziario. La richiesta che sarà rivolta al riesame tende quindi a ripristinare la situazione originaria.

Per quanto riguarda le accuse di estorsione, minacce e vessazioni da parte di Giorgio Puccia ai suoi dipendenti, l’avvocato Caruso evidenzia che il clima di tensione è riconducibile ad un astio di alcuni operatori ecologici nei confronti del loro titolare, per motivi non strettamente riconducibili a quanto ipotizzato dagli inquirenti.

Stando alle indagini, difatti, Puccia avrebbe costretto i suoi dipendenti a smaltire illegalmente i rifiuti nel fiume Irminio o in altre zone del Modicano, formando delle discariche abusive. Il legale sostiene invece che le diatribe interne alla ditta sono riconducibili a disposizioni di lavoro non «digerite» dai dipendenti, per alcuni dei quali è ipotizzato il licenziamento. Due operatori sono già stati licenziati proprio per via di queste motivazioni.

Per uno di loro la sentenza, favorevole alla ditta «Puccia», è passata in giudicato. L’altro netturbino è stato licenziato per assenteismo. Sono otto in tutto le persone denunciate. I reati contestati, limitatamente alle responsabilità dei singoli indagati, spaziano dalla turbata attività d’incanti alla truffa aggravata ai danni del comune, passando per la frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Senza contare i reati ambientali scaturenti dalla violazione della normativa in materia.

Le denunce sono scattate, oltre che per i Puccia padre e figli, anche il dirigente del settore ambiente del comune Giorgio Muriana e per l’ex assessore all’ecologia Tiziana Serra. Denunce anche per Giovanni Baglieri, Fabio Cataudella e Antonino Scarso. Per il dirigente Muriana era stata altresì chiesta la misura interdittiva dalla carica per due mesi. Tutto questo potrebbe concretizzarsi dopo l’interrogatorio da parte del gip previsto per oggi.

Sull´indagine che vede il Comune di Modica come parte lesa, il sindaco Antonello Buscema esprime intanto la totale disponibilità dell´Amministrazione a collaborare con la magistratura affinché se ne chiariscano al più presto i reali contorni. «Ma in questo momento – dice il sindaco Buscema – bisogna individuare subito la giusta soluzione per superare questo delicato passaggio, senza che la città stessa ne risenta. Non ho remore – conclude il sindaco – nel rinnovare al dirigente Muriana la mia fiducia, la stessa che esprimo, e ripongo, per l´operato dell´ex assessore Tiziana Serra.

I DETTAGLI DELL´INCHIESTA
Ci sono anche un ex amministratore e un dirigente del comune di Modica indagati nella vicenda della gestione del servizio di rifiuti a Modica. La «bomba» è scoppiata con il sequestro del cantiere della ditta Puccia e dei mezzi di lavoro lunedì scorso, cui ha fatto seguito la nomina del custode giudiziario, che, in qualità di amministratore, assicurerà la normale gestione del servizio.

OTTO DENUNCE E ACCUSE PESANTI
Otto in tutto le persone denunciate. I reati contestati, limitatamente alle responsabilità dei singoli indagati, spaziano dalla turbata attività d’incanti alla truffa aggravata ai danni del comune, passando per la frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Senza contare i reati ambientali scaturenti dalla violazione della normativa in materia.

MINACCE, ESTORSIONE ED INTIMIDAZIONI: DI QUESTO E´ ACCUSATO GIORGIO PUCCIA
A Giorgio Puccia, titolare dell’azienda, vengono altresì contestati episodi di minacce, vessazioni ed intimidazioni ai danni di un paio di dipendenti. In almeno un caso è contestata addirittura l’estorsione.

QUEI REFLUI PERICOLOSI SVERSATI NEL FIUME IRMINIO
Stando a quanto appurato da Guardia di Finanza e Polizia, nelle indagini congiunte protrattesi per mesi ed originatesi dall’affidamento in appalto del servizio nel 2009, in regime di proroga, Puccia avrebbe costretto tra l’altro il responsabile del lavaggio dei cassonetti della spazzatura a smaltire illegalmente i reflui nientemeno che sulla riva del fiume Irminio. Si tratta di rifiuti tossici e pericolosi, in quanto contenenti gli agenti chimici dei prodotti per il lavaggio dei cassonetti. Tutto questo per diminuire i costi di smaltimento legale ed accrescere i ricavi, in dispregio del rispetto della salute pubblica e dell’ambiente. Quando il dipendente si rifiutò di rendersi ancora complice della reiterata condotta illecita, fu licenziato in tronco.

LE PRESUNTE MINACCE DEL PRINCIPALE AGLI ALTRI OPERATORI ECOLOGICI
Il titolare dell’impresa, coadiuvato dal figlio, avrebbe altresì costretto i suoi dipendenti a creare delle nuove discariche abusive sparse per le campagne modicane al fine di smaltire i rifiuti e le erbacce da altri posti, quali ad esempio il centro storico o il cimitero comunale. Questa condotta illecita ha portato ad un netto incremento dei costi a carico del comune.

DISCARICHE ABUSIVE COME FUNGHI E IL COMUNE ALL´OSCURO DI TUTTO
L’ente, a quanto pare all’oscuro di tutto questo, ha difatti successiva dovuto provvedere, a sue spese, alla bonifica delle nuove discariche create paradossalmente dalla stessa ditta che si sarebbe dovuta occupare di eliminarle. Un escamotage decisamente illegale messo in atto dall’impresa modicana per evitare il conferimento dei rifiuti negli appositi siti, sempre al fine di risparmiare sui costi.

TUTTI I NOMI DELLE PERSONE DENUNCIATE
Le denunce sono scattate, oltre che per il già citato Giorgio Puccia, anche per il figlio Paolo e per Giuseppe Puccia. Denunciati anche il dirigente del settore ambiente del comune Giorgio Muriana e l’ex assessore all’ecologia Tiziana Serra. Denunce anche per Giovanni Baglieri, Fabio Cataudella e Antonino Scarso. Tutti sono obbligati alla misura cautelare della firma periodica alla polizia giudiziaria. Per il dirigente Muriana era stata altresì chiesta la misura interdittiva dalla carica per due mesi. Tutto questo potrebbe concretizzarsi dopo l’interrogatorio da parte del gip.

LE SITUAZIONI POCO CHIARE
Il comune risulta parte offesa per quanto riguarda la formazione delle discariche abusive da parte degli stessi operatori ecologici pagati per mantenere pulita la città, ma costretti a comportarsi in questo modo per evitare il possibile licenziamento da parte del loro principale. Da qui la truffa aggravata contestata alla ditta Puccia a carico dell’ente. Ma proprio il comune avrebbe a sua volta favorito la ditta modicana, affidandogli l’appalto in maniera poco chiara e pregiudicando così la partecipazione ad un regolare bando da parte di altre ditte eventualmente interessate. Da qui i reati di turbata attività d’incanti e frode nell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

IL RESOCONTO DEGLI INQUIRENTI
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati in procura dal procuratore capo Francesco Puleio, dal sostituto procuratore Gaetano Scollo, dal comandante provinciale delle Fiamme gialle Francesco Fallica e dal tenente di stanza a Modica Dumo, nonché dal dirigente temporaneo del commissariato Amarù. Presente anche il questore Filippo Barboso, che ha ancora una volta evidenziato i frutti della sinergia tra i vari comparti delle forze dell’ordine.


09/11/2011 | 20.43.57
salvatore avola

Caro giovanni ricordi le mattinate fatte x la nostra citta? bene oggi sono state ripagate in parte.
Io mi chiedo il perchè solo in pochi abbiamo segnalato i fatti riportati in questo articolo e scoperti dagli inquirenti.
VERAMENTE VOGLIAMO CHE LE STESSE PERSONE CHE DA BRUTTI SICILIANI ANNO FATTO GLI OMERTOSI,CAMBIERA AZZIENDA MA RESTERANNO SEMPRE GLI STESSI RESPONSABILI OMERTOSI?
E QUELLI CHE INVECE ANNO DENUNCIATO TALE SCHIFO E SIAMO STATI VESSATI E LICENZIATI DA QUESTA IMPRESA DOBBIAMO ANCORA ASPETTARE X RIENTRARE?
ASPETTO DELLE RISPOSTE MI SONO DOVUTE


09/11/2011 | 12.32.49
dado

Arrestateli e buttate via la chiave. Vi consiglierei di trasformare le loro celle in discariche.


bla bla bla
09/11/2011 | 10.08.13
luna

Ve lo dico io come va a finire: verranno TUTTI assolti, dal primo all´ultimo! L´ha fatta franca persino colui che dopo 5 (cinque) mesi di domiciliari è stato immediatamente reintegrato all´ARS, figurati loro! Altro che pene severissime! E pensare che la paghiamo pure l´immondizia; sono veramente sconcertata e schifata!


AVANTI TUTTA!!!
09/11/2011 | 8.46.05
Reyals

Minacce, non rispetto delle regole a salvaguardia della salute pubblica e dell´ambiente (beni preziosi per tutti), estorsione... Quì ci vogliono pene severissime ed esemplari! Dopo aver accertato le responsabilità di ogni singolo accusato, bisogna far sì che questa gentaglia non possa fare altri ulteriori (gravissimi) danni.
Forza Puleio!!! Ti ammiro per quello che stai tentando di fare: PULIZIA!
Bene così e soprattutto AVANTI TUTTA!!!


non solo il dott.puleo
09/11/2011 | 8.37.50
portelli giovanni

Doveroso da parte mia,come ex assessore,un sentito ringraziameto al colonnello Fallica e aal Guardia di Finanza,nonchè al tenente Duomo per il lavoro svolto e per la vicinanza manifestatomi a tutt´oggi...