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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1064
MODICA - 06/11/2011
Cronache - Domani un incontro alla scuola di Piano del Gesù tra genitori ed insegnanti

L´autopsia su Vanessa conferma l´encefalite

La salma della piccola sarà trasferita in città per poi essere avviata in Romania

E’ stato eseguito presso il Policlinico di Messina l’esame autoptico sul cadavere di Vanessa, la bimba romena, 4 anni, deceduta dopo una agonia di 40 giorni. L´esame ha confermato che la bambina è morta per "meningo encefalite tubercolare", come hanno diagnostico i medici del nosocomio peloritano che l’hanno avuto in cura nelle ultime settimane.

Nelle prossime ore il cadavere sarà restituito alla famiglia per il trasferimento a Modica, dove i genitori, Curak e Florica Iona, risiedono. I genitori hanno comunque confermato di volere dare sepoltura alla loro unica figlia nel loro paese di origine nel nord della Romania. I medici intanto hanno smentito categoricamente che non è possibile il contagio riportando serenità anche nell’ambiente scolastico frequentato da Vanessa, seppur per qualche giorno.

Per superare dubbi di ogni sorta il dirigente scolastico Giuseppe Fava ha convocato una riunione per mercoledì alle 16 presso i locali della scuola dell’Infanzia con la partecipazione dei genitori e degli insegnanti. E’ stata intanto promossa una raccolta di fondi per aiutare la famiglia a far rientrare la salma in Romania. L’assessorato ai servizi sociali del comune di modica ha donato 1500 euro mentre la scuola ha raccolto la somma di 2500 euro.

Le notizie da Messina


L’esame autoptico sul cadavere della bimba romena morta per meningite sarà eseguito nella camera mortuaria del Policlinico di Messina oggi pomeriggio. Lo ha disposto il magistrato che si occupa del caso della piccola Vanessa, 4 anni, unica figlia di due genitori romeni residenti in città da due anni. La bambina tuttavia risulta essere nata a Mantova il primo ottobre del 2007 perché i genitori, Curak e Florica Ioan, erano arrivati nella città lombarda per motivi di lavoro.

Poi il trasferimento in Sicilia dove Curak, 29 anni, ha lavorato come muratore alle dipendenze di una impresa di pannelli fotovoltaici con sede a Modica Alta mentre la madre Florica, 24 anni, aveva trovato posto in una trattoria nella stessa parte della città. La famiglia Iona si è ben inserita in città ed è stata da tutti ben voluta come sottolinea anche il datore di lavoro del padre di Vanessa, descritta come una bimba vispa ed allegra dai begli occhi azzurri.

L’iscrizione alla scuola dell’Infanzia di Piano del Gesù era stato l’ultimo tassello di un inserimento sociale che tuttavia è stato troncato dalla insorgenza della malattia sulla quale tuttavia permangono ancora molti dubbi. I genitori di Vanessa si sono trincerati nel più assoluto silenzio e rimandano al loro legale, Paolo Catra; la signora Florica in particolare ha detto di essere lasciata nel suo dolore e di non essere disponibile per alcuna dichiarazione. I genitori sono stati accompagnati ieri presso il commissariato di Polizia per essere interrogati sul caso dopo la presentazione di una denuncia alla Procura della Repubblica di Messina che indaga sul caso.

La famiglia, intanto, attende con ansia la restituzione della salma della figlia che potrebbe essere già disposta dal magistrato nella stessa giornata di lunedì o martedì al massimo per poi essere portata in città. Le maestre e la comunità scolastica hanno chiesto alla famiglia di volere essere vicine ai genitori anche se non si sa se e quando si terranno i funerali.

E’ certo tuttavia che la famiglia Ioan vuole dare sepoltura alla figlia nella città del nord della Romania di cui sono originari. Sia la scuola che gli amici, tra cui lo stesso datore di lavoro di Curak Ioan, si stanno dando da fare per raccogliere i fondi per provvedere al trasferimento della bara in Romania, che risulta particolarmente oneroso. I sanitari del Reparto di Malattie Infettive presso l’ospedale Maggiore hanno intanto assicurato che è assolutamente improbabile che i genitori siano portatori sani del virus che ha causato la «meningo encefalite tubercolare» che avrebbe portato alla morte Vanessa.

I due genitori sono stati peraltro congedati dal Policlinico di Messina e sono rientrati ieri in città dove risiedono in una casa nel centro storico di Modica Alta.

Il giorno dopo il decesso

Una raccolta di fondi per Vanessa. E´ stata promossa dai genitori dei compagni della sfortunata bambina deceduta per meningite al Policlinico di Messina dopo 40 giorni di agonia. La morte della bambina ha colpito profondamente la comunità scolastica di Piano del Gesù dove Vanessa aveva frequentato la scuola dell’infanzia anche se per pochi giorni visto che l’insorgere delle febbre aveva consigliato ai genitori di ricorrere al ricovero all’ospedale Maggiore.

Dunque solo cinque giorni di frequenza a scuola ma abbastanza per farsi ben volere dai suoi compagni con i quali la bambina era entrata subito in sintonia. Vanessa è figlia di una giovane coppia rumena che da pochi anni si è trasferita in città trovando lavoro. Proprio i genitori hanno espresso il desiderio di trasferire nella loro patria la salma di Vanessa e darvi sepoltura.

Per fronteggiare le spese del trasferimento e del viaggio i genitori dei compagni di scuola si sono mobilitati promuovendo l’iniziativa che è stata ben accolta e sostenuta anche dal dirigente scolastico, Giuseppe Fava. Una richiesta di sostegno è stata anche avanzata al sindaco ed all’assessorato ai servizi sociali che nelle prossime ore valuterà le possibilità per erogare un sostanzioso contributo che renda meno pesante, almeno dal punto di vista economico, il disagio della famiglia. Il sindaco Antonello Buscema si è messo in contatto con il dirigente scolastico anche per conoscere i dettagli della situazione familiare della coppia rumena.

momento in cui la bambina è stata trasferita a Messina, nella prima settimana di Ottobre, i genitori, sono stati costretti a seguirla e starle vicino ed hanno così abbandonato il posto di lavoro trasferendosi di fatto nel capoluogo peloritano dove sono rimasti fino ad ora. Si attendono le risultanze della autopsia ma i genitori si sono intanto affidati all’avvocato Paolo Catra per tutelare i propri interessi ma soprattutto per capire se ci sono stare carenze, disfunzioni ed anche errori nel trattamento del caso della piccola Vanessa. Si è intanto appreso che negli ultimi due giorni, a causa del peggioramento delle condizioni generali della bambina, i medici del Policlino, sono intervenuti ben due volte per tamponare i tre arresti cardiaci accusati dalla bambina.

I genitori tra l’altro sono ancora sottoposti a controlli visto che bisogna accertare se sono portatori di meningo encefalite tubercolare e soprattutto per capire dove la famiglia abbia potuto contrarre il virus. Da un punto di vista sanitario è infatti essenziale stabilire l’origine del virus per isolarlo e fare in modo che non venga trasmesso creando altri casi.

La Procura della Repubblica di Messina ha aperto un´inchiesta ed hadato disposizione per il sequestro delle cartelle cliniche preso i tre ospedali dove la piccola Vanessa è stata ricoverata; al Maggiore di Modica dal 21 settembre fino ai primi giorni di Ottobre, poi al Civile di Ragusa per un´altra settimana e quindi al Policlinico di Messina presso il reparto di Terapia intensiva neonatale dove Vanessa è deceduta mercoledì scorso dopo quaranta giorni esatti di calvario.

Il caso

Quaranta giorni di agonia ma non c’è stato nulla da fare per Vanessa. La bambina modicana di 4 anni è morta alla mezzanotte di mercoledì al reparto di terapia neonatale del Policlinico di Messina (nella foto). Vanessa era stata ricoverata il 21 settembre scorso al Maggiore di Modica dai genitori, residenti a Modica Alta, il padre di 29 e la madre di 24 anni. Dopo 12 giorni la piccola era stata trasferita all´ospedale «Civile» di Ragusa per altri esami e controlli ma non si è notato alcun miglioramento.

La diagnosi è stata presto fatta; "meningo encefalite tubercolare", anche i suoi genitori sarebbero risultati positivi ad una «forma tubercolare aperta» e sono stati per un periodo sotto osservazione in isolamento.
Secondo i primi accertamenti medici effettuati nei tre ospedali, si tratta di un nuovo caso di tubercolosi che ha "infettato" un´intera famiglia di Modica e che non ha lasciato scampo alla piccolina. A Messina dal 10 ottobre scorso i medici della Terapia intensiva neonatale diretta dal prof. Ignazio Barberi hanno tentato di tutto per strapparla alla morte ma il destino, visti i sintomi, sembrava già segnato. Dopo il primo intervento chirurgico le condizioni di salute della piccola Vanessa erano migliorate, aprendo il cuore ai genitori, che hanno seguito il decorso della malattia nel reparto di malattie infettive in isolamento.

Poi il peggioramento e la necessità di un secondo intervento chirurgico ma mercoledì notte Vanessa non ce l’ha fatta ed è deceduta. Vanessa ed i genitori sono arrivati al Policlinico peloritano dopo un vasto consulto a livello regionale per trovare una struttura idonea al caso; proprio il reparto di Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina era stato individuato; qui pare che la piccola era arrivata già in coma. A Messina nonostante i due interventi non è stato possibile risolvere un caso apparso disperato e conclusosi nel modo più tragico nella notte di mercoledì.

Ieri i genitori della piccola sono stati sentiti dalla polizia giudiziaria di Messina dopo aver manifestato l´intenzione di presentare una denuncia su tutta questa vicenda, nel tentativo di capire se esistono responsabilità mediche tre nei ospedali che si sono occupati del caso e hanno avuto in cura Vanessa.
Già questa mattina sarà consegnato un primo rapporto in Procura. E´ molto probabile che venga disposta l’ autopsia da una equipe medico legale con il conseguente sequestro delle cartelle cliniche nei tre ospedali siciliani.
Al contempo dovrebbero scattare a livello sanitario regionale una serie di misure di salvaguardia per un altro caso di tubercolosi accertato in Sicilia, per capire se c´è stato rischio di contagio e soprattutto dove la famiglia modicana sia stata contagiata.


Ma finiamola
04/11/2011 | 11.07.51
Pippo

Ma finiamola con questa fantomatica malasanità, purtroppo di meningite si muore, prendetene atto!