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MODICA - 16/10/2011
Cronache - Tanti i presenti nella piccola chiesa di S. Caterina a Donnalucata

I funerali di Paolo Ferro in un silenzio pieno di commozione

Hanno partecipato anche il sindaco Giovanni Venticinque, l’on. Orazio Ragusa, amministratori e consiglieri comunali e provinciali
Foto CorrierediRagusa.it

«Qual è, o morte, la tua vittoria»? Una domanda, quella posta da don Rosario Sultana, che ha riecheggiato dalle casse acustiche posizionate all’esterno della chiesetta di Santa Caterina, troppo piccola per contenere la folla di giovani e giovanissimi che si sono stretti stamani al dolore dei familiari di Paolo Ferro (nella foto).

La vita del giovane agronomo di Scicli è stata falciata ad appena 32 anni nella notte tra sabato e domenica lungo la Modica – Marina, quando l’auto impazzita è sfuggita al suo controllo, accartocciandosi contro un muro di cinta. Le commosse parole del sacerdote hanno tagliato il silenzio irreale di un’assolata mattinata di fine ottobre, in cui centinaia di persone si sono ritrovate a Donnalucata per prendere parte alle esequie di Paolo Ferro.

Nella piazzetta e nella strada antistante c’erano anche le istituzioni: dal deputato regionale Orazio Ragusa al sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, passando per gli assessori provinciali e comunali. Non soffiava un alito di vento sotto le quattro palme del piazzale, dove coloro che hanno voluto bene a Paolo Ferro erano assiepati, con i volti rigati dalle lacrime e gli occhi lucidi sotto gli occhiali scuri. «La morte non ha vinto», ha proseguito il sacerdote, «perché l’amore sconfigge la morte».

Un lungo battito di mani ha accolto la bara sommersa di fiori all’uscita dal tempio, un battito che si è intensificato quanto il feretro è stato alzato al cielo, prima dell’ultimo viaggio nel luogo dell’eterno riposo. Attimi di strazio per una tragedia della strada, l’ennesima, che ha funestato il territorio, portandosi via un altro giovane che aveva ancora tutta la vita davanti.

LA CRONACA DELL´INCIDENTE

E’ stata la pioggia la causa dell’incidente che ha provocato la morte di Paolo Ferro, 32 anni, sciclitano. Il giovane è deceduto praticamente sul colpo nel tratto di strada della Provinciale 44, il vecchio tracciato che conduce a Marina di Modica, mentre era alla guida della sua Nissan Primera. Numerose le attestazioni di solidarietà e tantissimi i messaggi commossi lasciati dagli amici sulla pagina Facebook di Paolo Ferro.

Secondo il rapporto dei Carabinieri della stazione di Marina di Modica, della Compagnia di Modica e dei Vigili del fuoco l’autovettura si è capovolta e Paolo Ferro ha sbattuto violentemente il capo dopo essere stato sbalzato fuori dall’abitacolo. Da accertare se Paolo Ferro indossasse la cintura di sicurezza. E’ andata molto meglio invece al compagno che sedeva sul sedile anteriore accanto al suo; S. R., 20 anni, anche lui di Scicli, ha riportato traumi in varie parti del corpo ed ha avuto una prognosi di tre settimane da parte dei medici del Pronto Soccorso dove il giovane è stato trasportato da una autoambulanza del 118. Il cadavere dell’agronomo sciclitano invece è stato trasportato invece presso l’obitorio del cimitero di Modica in contrada Piano Ceci.

I due compagni erano stati in un locale e verso le due del mattino avevano deciso di ritornare a casa; lungo la fascia costiera nel corso della serata e della notte la pioggia era caduta copiosa per cui lungo la provinciale erano molte le pozzanghere e l’asfalto molto viscido. Sulla strada del ritorno, erano le 2.50, Paolo Ferro non è riuscito a governare la sua macchina all’uscita di una semicurva per cui la Nissan è prima rimbalzata e poi si è capovolta finendo la sua corsa vicino al muretto di cinta della strada. Paolo Ferro era molto conosciuto in città visto che era stato candidato alle elezioni del 2007 nella lista dell’Udc ed era risultato il primo dei non eletti.

Paolo Ferro lavorava da qualche anno come agronomo presso il Consorzio di Bonifica n.8 di Ragusa ed era apprezzato per la sua giovialità e la sua voglia di vivere. I genitori del giovane vivono a Donnalucata dove gestiscono un negozio di frutta e verdura. Sempre nello sciclitano, sulla Sampieri Cava D’Aliga, il 4 settembre si era verificato un altro incidente in cui ha trovato la morte un tunisino di 20 anni a causa dell’alta velocità.