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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 415
MODICA - 30/09/2011
Cronache - La vicenda dalla quale scaturì il licenziamento dal Consorzio di bonifica 8

Arrabito accusato di truffa alla pubblica amministrazione

Il rinvio a giudizio aveva interessato anche altri cinque tra dirigenti e funzionari, poi prosciolti Foto Corrierediragusa.it

Assenteismo retribuito dal posto di lavoro con conseguente truffa alla pubblica amministrazione. Deve difendersi da questa accusa dinanzi al giudice il modicano di 51 anni Bruno Arrabito, difeso dall’avvocato Carmelo Ruta. Proprio il legale ha argomentato in aula che il suo assistito non avrebbe fruito di retribuzione durante i giorni in cui si sarebbe assentato senza giustificato motivo, in quanto, a detta del legale, dalla busta paga di Arrabito si evincerebbero le trattenute relative alle giornate d’assenza dal posto di lavoro. Arrabito era dipendente del consorzio di bonifica 8 di Ragusa, dal quale fu licenziato dopo questa vicenda oggetto del procedimento.

Il rinvio a giudizio, oltre che Arrabito, aveva interessato anche altri cinque tra dirigenti e funzionari, poi prosciolti. Arrabito fu arrestato nell’ottobre 2007 dalla Guardia di Finanza, secondo cui l’imputato si sarebbe assentato spesso dal posto di lavoro, dopo aver strisciato il badge. Per i cinque dirigenti e funzionari, accusati di favoreggiamento per aver coperto le assenze del dipendente durante l’orario di lavoro, il magistrato aveva stabilito il non doversi procedere perché il fatto non costituisce reato. Si trattava dell’attuale vice sindaco di Ragusa Giovanni Cosentini, all´epoca direttore generale del consorzio.

Il proscioglimento aveva riguardato anche Ignazio Emmolo, Silvio Conti, Giuseppe Scarso e Giuseppe Arezzo. I fatti si riferiscono ad un periodo compreso tra il primo aprile del 2004 e l’ottobre 2007. Arrabito, colto in flagranza, dichiarò ai militari che si stava allontanando dal consorzio, durante l’orario di lavoro, per recarsi in ospedale a Modica per un controllo, visto che avrebbe sofferto di ipertensione. Secondo le fiamme gialle, dirigenti e funzionari si sarebbero limitati a semplici richiami al dipendente, che si sarebbe allontanato dal posto di lavoro anche in altre occasioni.

Ieri ha testimoniato in aula uno dei finanzieri che partecipò all´indagine, il quale ha parlato di riscontri incrociati comprovanti che mentre l´imputato risultava presente sul posto di lavoro, in realtà era fisicamente altrove: banche o uffici postali di Modica e Scicli per sbrigare faccende personali, al punto che in cinque mesi sarebbe risultato presente in ufficio per appena un paio di giorni. Bruno Arrabito è di recente balzato agli onori della cronaca per il giro di prostitute con il quale avrebbe ricattato sessualmente un imprenditore di Scicli. Arrabito, che si trova in cella proprio per questa vicenda, ha di recente rivelato alla procura anche passaggi inediti della vicenda relativa al processo «Modica bene», nel quale risulta tra i 19 imputati, salvo poi ritrattare le sue stesse dichiarazioni.

Nella foto il tribunale di Modica