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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 783
MODICA - 23/09/2011
Cronache - Gli interventi dei tre principali imputati del processo "Modica bene"

Piero Torchi, Peppe e Carmelo Drago: "Siamo innocenti"

Dice l’ex sindaco di Modica: "Ho scelto il rito abbreviato, pur di dimostrare in tempi ragionevoli la mia innocenza".

I principali imputati del processo «Modica bene», ed in primis Giuseppe Drago e Piero Torchi, si proclamano innocenti e lo fanno con delle dichiarazioni molto puntuali.

Dice Peppe Drago: «Sono innocente e coloro che credono ancora in me devono saperlo senza dubbi o sospetti. Ecco perché auspico che la si smetta con queste lungaggini giudiziarie, con questi colpi di scena privi di sostanza, e si arrivi subito al giudizio abbreviato, che pure avevamo chiesto con forza. Io non ci sto più a prolungare ulteriormente questa situazione giudiziaria basata su indagini condotte in maniera discutibile, con l’inquietante scomparsa, tra l’altro, di intercettazioni audio a nostro favore. Non mi interessano queste fantomatiche nuove registrazioni in possesso della procura, che, peraltro, neanche temo – conclude Drago – ma a questo punto esigo che si arrivi subito a sentenza affinché la mia innocenza e quella degli altri sia provata senza ombre».

Sulla stessa lunghezza d’onda Piero Torchi, che affida ad una lunga nota le sue riflessioni sull’ultima udienza che avrebbe dovuto costituire l’epilogo della vicenda, con l’ultima arringa difensiva dell’avvocato Mario Caruso e la conseguente sentenza del gup, invece rinviate dopo la richiesta della procura di acquisire agli atti le registrazioni fornite da Arrabito.

«Contrariamente a quanto accade di solito in Italia – scrive Torchi – ho atteso in silenzio e con pazienza la sentenza del processo che da oltre quattro anni mi vede imputato. Non ho mai attaccato la magistratura, né mai tradito atteggiamenti scomposti. Ho solo chiesto, come dovrebbe accadere in ogni Paese civile, di essere giudicato in tempi ragionevoli. Per questo motivo ho rinunciato, volontariamente, alle tutele di un procedimento ordinario che, visti i tempi del processo, la data alla quale risalgono i fatti ed i tre gradi di giudizio previsti, ci avrebbe accompagnato verso una comoda prescrizione. Al contrario – prosegue Torchi – ho scelto il rito abbreviato, accettando le eventuali prove raccolte dall’accusa e rinunciando, sempre volontariamente e in maniera convinta, a portarne altre a discolpa, pur di dimostrare in tempi ragionevoli la mia innocenza.

Alla vigilia della sentenza, fissata per il prossimo 14 ottobre – aggiunge Torchi – la mia vita personale e quella dei miei familiari è stata vivisezionata, anche mediante indagini patrimoniali accurate ed approfondite, concluse con esito assolutamente negativo. Ma invece di ottenere il giusto verdetto, dopo tanti anni d’attesa – conclude con amarezza l’ex sindaco – abbiamo assisto ad una sorta di rimescolamento dei fatti processuali, ai quali risulto in massima parte estraneo, con l’unica conseguenza di allungare ancora i tempi del giudizio».


25/09/2011 | 17.25.58
ins

se non hanno nulla da temere stiano tranquilli. vedremo cosa ne uscirà fuori.


Rito Abbreviato
24/09/2011 | 10.41.13
Acid.om

Ma il rito abbreviato, non riduce la condanna di un terzo della pena in caso di condanna, e per questo può anche essere una strategia difensiva, volta a ridurre i danni, tenendo conto anche dell´indulto visto i periodi dei reati contestati, oppure è una voglia di dimostrare in tempi ragionevoli l´innocenza dell´imputato?
Qualcuno può rispondere alla mia domanda?