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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1111
MODICA - 20/09/2011
Cronache - Una querela è stata presentata al commissariato per lo sfratto coatto

Dopo la notte in auto, una famiglia in cerca di casa

E’ stata trovata una momentanea sistemazione in un BB, possibile un appartamento Iacp

Hanno lasciato la macchina dove hanno trascorso una notte con i loro cinque figli e si sono temporanemanete sistemati in un BB. Una situazione che non potrà tuttavia durare a lungo, soprattutto per i costi. Dice il capofamiglia E.C., 41 anni: " Non possiamo continuare così, ci siamo rivolti al sindaco ed all´assessore ai Servizi sociali per avere un alloggio alle case popolari".
La soluzione di una sistemazione in un immobile dello Iacp non è tuttavia semplice perchè ci sono liste lunghe per cui la famiglia ed anche l´assessorato stanno battendo altre strade.

Il fatto

Costretti a dormire in auto perché non hanno trovato un tetto sotto cui ripararsi. E’ il caso di una famiglia modicana, sei figli, di cui una di due anni, sfrattata nel giro di pochi giorni dall’appartamento che ha affittato nell’ultimo anno.

Come ultima risorsa padre madre si sono visti costretti a passare la notte in macchina con cinque dei sei figli; il più piccolo di due anni è stato infatti affidato ad una zia viste le condizioni di estrema precarietà. Il capofamiglia ha presentato una denuncia nei confronti del proprietario dell’appartamento che aveva precedentemente affittato alla famiglia l’immobile; un esposto è stato inviato anche al sindaco ed all’assessore ai servizi sociali di palazzo S. Domenico. La vicenda ha preso le mosse quando il titolare dell’appartamento si è rifiutato di prolungare il fitto a causa di incomprensioni sul pagamento dell’immobile nonostante la famiglia si sia detta disponibile a coprire il costo e si sia presentata con denaro contante per pagare il fitto da 300 euro mensili.

Nel giro di pochi giorni la famiglia è stata costretta a sloggiare ed i due coniugi hanno fatto il giro di case vacanze e bed and breakfast della città. L’alto costo, circa cento euro a notte, e l’indisponibilità di alcuni, anche a causa della numerosa prole, ha indotto padre e madre a ricorrere alla propria autovettura per ripararsi dal freddo della notte.

La vicenda potrà ora avere sviluppi giudiziari nell’attesa che la famiglia trovi una sistemazione dignitosa.