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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 488
MODICA - 17/09/2011
Cronache - Si tratta di Mario Benzi, 25 anni, e Carlo Assì, 59, colti praticamente sul fatto la stessa notte

Arrestati gli autori dell´incendio a casa di Saro Cannizzaro

Il Gip presso il Tribunale di Modica ha accolto la richiesta avanzata dal procuratore della Repubblica ed ha convalidato l’arresto dei due

La polizia ha arrestato i responsabili dell’attentato incendiario ai danni della casa del giornalista Saro Cannizzaro. Mario Benzi, 25 anni, pregiudicato residente a Modica, sorvegliato speciale, e Carlo Assì, 59 anni, con precedenti di Polizia, sono stati colti praticamente con le mani nel sacco subito dopo l’atto consumato nella notte di giovedì nella casa della famiglia Cannizzaro. Il Gip presso il Tribunale di Modica ha accolto la richiesta avanzata dal procuratore della Repubblica ed ha convalidato l’arresto dei due, ritenendoli responsabili di incendio aggravvato; a Carlo Assì sono stati concessi i domiciliari.

Sono stati resi noti in conferenza stampa presso il Commissariato le fasi che hanno portato alla ricostruzione dell’attentato. Subito dopo l’ allarme scaturito dall’incendio, che ha procurato ustioni di primo e secondo grado a Saro Cannizzaro, gli agenti del commissariato si sono portati sul posto ed hanno avviato le loro indagini grazie anche ad alcune testimonianze. Inoltre proprio davanti al portone di ingresso è stato rinvenuto il fondo in plastica di un bidone da cinque chili solitamente utilizzato per contenere vernici. Gli agenti hanno dunque indirizzato le loro indagini verso la casa di Benzi, che si trova nello stesso quartiere e qui hanno trovato un tappo di plastica che emanava un forte odore di benzina. Mario Benzi non ha saputo dare plausibili spiegazioni ed una ulteriore perquisizione nella abitazione ha dato modo di scoprire nascosto dietro una trave Carlo Assì, che non è riuscito a spiegare la sua presenza a quell’ora della notte a casa di Benzi. Gli agenti hanno perquisito anche la casa di Carlo Assì rinvenendo in una nicchia in muratura un bidone di benzina.

A quel punto è stato chiaro per gli agenti ricostruire i fatti e lo stesso Assì messo di fronte alle sue responsabilità ha confessato. La sua testimonianza è stata peraltro acquisita agli atti alla presenza del suo legale negli uffici del commissariato. La polizia è riuscita così a chiudere nel giro di due giorni una vicenda che ha suscitato molto clamore e preoccupazione nell’opinione pubblica per la sfrontatezza e la viltà dell’azione.

I due responsabili hanno probabilmente voluto vendicarsi per alcuni articoli pubblicati da Saro Cannizzaro quale corrispondente del Giornale di Sicilia che non sono stati graditi.