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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1023
MODICA - 16/09/2011
Cronache - Coinvolte due società romane che hano raggirato anche numerose finanziarie

Truffa fotovoltaico nel Modicano, "giro" da mezzo milione

La Guardia di Finanza invita quanti si ritengano lesi a presentarsi presso i propri uffici a rappresentare l’accaduto o a telefonare al 117.

Truffa fotovoltaico. Due rappresentanti di società romane, la Ener e la Energesco sono stati denunciati per truffa dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Modica. La Ener è una Onlus ed ha promosso su scala nazionale il progetto «100 pannelli fotovoltaici per 100 comuni d’Italia» e la Energesco è un partner tecnico consorziata con la stessa società. Il meccanismo per raggirare e truffare quanti erano interessati all’installazione fotovoltaici era ben oleato e semplice nella sua architettura.

I rappresentanti delle due società si presentavano ai proprietari di piccoli fondi facendo sottoscrivere loro un finanziamento, che sarebbe dovuto servire alla costruzione di pannelli fotovoltaici in apposite pensiline o gazebi.
Il finanziamento pari a circa 22 mila euro per soggetto veniva erogato da finanziarie inconsapevoli della truffa. A questo punto la società incamerava il denaro liquido ma le rate restavano a carico dei proprietari, i quali truffati non ricevevano nessun impianto in cambio.

Dalle indagini effettuate è emerso inoltre che una delle finanziarie interessate, che aveva erogato oltre 400 finanziamenti in ambito nazionale, ritenendosi a sua volta truffata, ha agito in sua tutela querelando i promotori del progetto per 22 finanziamenti per un importo complessivo di circa 460 mila euro. I due agenti hanno carpito la buona fede di imprenditori ed agricoltori facendo leva sul loro senso civico e su un possibile ingente ritorno economico, tanto che lo stesso impianto sarebbe risultato alla fine a costo zero e con facili futuri profitti.

Le aziende hanno insistito nel garantire che avrebbero rimborsato le rate in tempi brevi, una volta che gli impianti avessero raggiunto la piena operatività. I rappresentanti, inoltre, si sono rivolti agli uffici comunali dove, approfittando della attenzione delle istituzioni al problema ambientale, hanno stipulato apposite convenzioni di patrocinio. Quando i rappresentanti legali dell’Ente sono venuti a conoscenza della strumentalizzazione operata, sfruttando indebitamente il proprio contributo di patrocinio, hanno adito le vie legali al fine di tutelarsi.

Le indagini sono scaturite dalle denunce provenienti da due cittadini, che hanno constatato le inadempienze contrattuali delle imprese nei loro confronti, che non vi era stato alcun rimborso di rata ed i lavori per il montaggio delle strutture non era neanche cominciato. Gli uomini delle Fiamme Gialle, delegati dalla Procura della Repubblica di Modica, hanno acquisito una voluminosa documentazione, informazioni da enti istituzionali e privati, e interrogato gli interessati e sono riusciti così a venire a capo dell’intricata matassa. La Guardia di Finanza invita, quanti si ritengano lesi a presentarsi presso i propri uffici a rappresentare l’accaduto o a telefonare al 117.