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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1175
MODICA - 26/01/2008
Cronache - Modica - Il raggiro da due milioni di euro in danno di 20 persone

Il consulente truffatore
esercitava da abusivo?

G.S. si sarebbe autosospeso già dal 2005 dall’ordine Foto Corrierediragusa.it

Il ragioniere fiscalista G.S., 49 anni, si sarebbe auto sospeso dall’ordine dei consulenti del lavoro già dal 2005. Avrebbe quindi esercitato da abusivo la professione da un paio d’anni il consulente del lavoro sul quale pendono due avvisi di garanzia per truffa aggravata e appropriazione indebita in danno di una ventina di suoi ignari clienti, alcuni dei quali si sono costituiti in comitato per chiedere giustizia.

Le indagini preliminari a carico del ragioniere, che avrebbe architettato una truffa di oltre due milioni di euro, si conclusero già nel settembre 2006, dopo oltre un anno e mezzo di lavoro degli inquirenti, con l’emissione dei due avvisi di garanzia. Ma da allora la giustizia si è fermata. E le persone truffate vogliono conoscerne la ragione. «Perché ? si domanda il portavoce del comitato Orazio Modica Ragusa ? questo signore continua ad esercitare? Se non risulta iscritto a nessun ordine è comunque un abusivo. E per di più con due avvisi di garanzia pendenti e oltre mezza dozzina di denunce querele sporte dalle persone raggirate. Com’è possibile tutto questo? Dove sta la giustizia»?

Proprio 48ore fa era stata diramata una missiva, non firmata da nessun responsabile, con la quale l’ordine dei consulenti del lavoro di Ragusa prendeva le distanze da questa incresciosa vicenda, sostenendo che G.S. non risulta iscritto. «Ma questi signori ? si domanda Modica Ragusa ? perchè si sono sentiti in dovere di fare queste precisazioni solo adesso? Perché non risposero alla mia richiesta di chiarimenti in questo senso inoltrata nell’agosto 2005, ben un anno prima dell’emissione dei due avvisi di garanzia?» Il portavoce del comitato ha esibito la lettera (nella foto), debitamente firmata e inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno nella sede dell’ordine di via Bocchielli 7.

Il sei settembre 2005 al domicilio del signor Modica Ragusa venne recapitata solo l’accettazione della missiva, ma nessuna risposta giunse mai dall’ordine dei consulenti del lavoro. Però, dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico, l’ordine ha diramato ieri l’altro la lettera con cui «si presisa che nessun consulente del lavoro indagato risulta tra gli iscritti». Una dichiarazione che, se fosse magari stata inviata due anni e mezzo fa a colui che richiese i chiarimenti del caso, avrebbe magari potuto mettere sul chi vive altre persone che, ignare di tutto, si sono per tutto questo tempo recate nell’ufficio del ragioniere in via Sacro Cuore.

«A giorni ? precisa l’avvocato Giovanni Dipasquale, che tutela gli interessi della maggior parte delle persone raggirate da G.S. ? dovrebbe essere fissata l’udienza preliminare. Nell’aula di tribunale farò valere i diritti dei miei clienti, che si sono visti calpestare la loro buona fede da questo individuo». In effetti sono stati appena in sette a sporgere denuncia: si tratta delle persone truffate in grado di poterlo provare, perché in possesso delle copie degli assegni versati e dei movimenti dei rispettivi conti correnti.

La maggior parte dei truffati aveva difatti pagato in contanti, senza chiedere al ragioniere ricevute o altro per il versamento delle somme che, invece che nelle casse dell’ufficio delle entrate, finivano nelle tasche dell’indagato. «Per questo motivo ? conclude Orazio Modica Ragusa ? ci sono onesti lavoratori sull’orlo della rovina economica, con le automobili o addirittura le case messe all’asta dopo il pignoramento da parte della «Montepaschi Serit» per il mancato introito di quelle somme che noi eravamo convinti di aver versato, dopo aver consegnato il denaro al consulente del lavoro».

Nel caso del signor Modica Ragusa, il raggiro venne alla luce dopo che due suoi dipendenti si licenziarono, scoprendo dai rispettivi commercialisti che nessun contributo previdenziale era mai stato versato in loro favore dal datore di lavoro che, da parte sua, aveva invece sempre ricevuto assicurazioni in tal senso dal consulente abusivo.

Orazio Modica Ragusa con la lettera inviata nel 2005 all´Ordine dei consulenti del lavoro di Ragusa