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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1132
MODICA - 30/08/2011
Cronache - E’ in questa zona che vi abitano o vi lavorano almeno un paio di squillo d’alto bordo

Modica, via Sacro Cuore: la strada delle escort ricattatrici

Sono le donne implicate nell’affaire del ricatto sessuale ai danni di uno sprovveduto imprenditore di Scicli che porta la fede al dito

A Modica la strada delle escort porta un nome agli antipodi: Sacro Cuore, dove sorge l’omonima chiesa. E’ in quella via che vi abitano o vi lavorano almeno un paio di squillo d’alto bordo: quelle implicate nell’affaire del ricatto sessuale ai danni di uno sprovveduto imprenditore di Scicli che porta la fede al dito.

Ricatto, che, stando alle indagini della Guardia di finanza, è stato ideato dal modicano Bruno Arrabito, con la complicità del fratello Massimo e del comune amico Francesco Statello, di Scicli. Le due escort vivono nella popolosa via. Una di loro, colei che s’intratteneva con l’imprenditore mentre venivano filmati all’insaputa dell’uomo, è la ex moglie di un commerciante. L’altra escort è invece consorte di un altro operatore commerciale, la cui attività è proprio in via Sacro Cuore.

I più maliziosi in città, ovvero coloro che tengono gli occhi bene aperti e le orecchie spalancate, giurano di conoscere nome e cognome delle gentili signore, e persino il loro domicilio. Non a caso la zona corrisponde a quella in cui Bruno Arrabito era di casa, prima di finire in una cella del carcere di Piano del Gesù a Modica Alta assieme al fratello e all’amico sciclitano con le accuse di estorsione aggravata e continuata in concorso, e con l’ipotesi di reato di sfruttamento della prostituzione.

Arrabito, stando agli sviluppi delle indagini, trascorreva buona parte del suo tempo in via Sacro Cuore, una sorta di quartier generale dal quale poteva farsi ogni giorno il quadro della situazione, intrattenendosi con conoscenti e tenendo sottocchio le escort. Si tratta di donne non nuove a questo mestiere. Una di loro, la ex moglie del commerciante, quando stava ancora con il marito si dice girasse dei film hard fatti in casa, di quelli che oggi spopolano nei vari siti porno sparsi per la rete.

All’epoca in cui la signora si esibiva davanti alla telecamera, però, impazzava ancora il mercato dell’home video, tramite le vecchie videocassette Vhs, mentre internet era pressoché sconosciuto. Sarebbe stata proprio l’infedeltà della donna la causa della rottura della sua vita coniugale. E già in quegli anni la signora sarebbe stata «in affari» con Bruno Arrabito. Di sicuro, comunque , i due si conoscevano.

Pare che il modicano avesse già un bel po’ di anni fa ricattato sessualmente un imprenditore, forse lo stesso di oggi, assecondato dalla procace amica, alla quale sarebbe andata una parte del denaro estorto all’uomo in cambio del silenzio necessario per non mandare a monte il suo matrimonio. Poi pare che Bruno Arrabito accantonò il giochetto, una volta entrato nell’entourage dell’Udc, partito influente a Modica sotto l’egida di Peppe Drago.

Almeno prima dell’inchiesta della procura che spazzò via, nel 2007, un’intera classe politica, portando a galla una fitta ragnatela d’interessi, soprattutto economici, nell’ambito di una catena indefinita tra le persone coinvolte. Nell’inchiesta, che diventerà pochi mesi dopo nota come «Modica bene», figurano anche i fratelli Arrabito.

Con il tramonto del potente gruppo politico dell’Udc, pare che Bruno Arrabito decise di tornare alle vecchie «occupazioni», per arrotondare. All’amica escort di lunga data si era nel frattempo aggiunta un’altra «collega», disponibile a prestarsi al rinnovato affaire. Solo che i tempi sono cambiati in maniera drastica, e l’imprenditore preso (nuovamente) di mira non si è lasciato ricattare per parecchio tempo, denunciando tutto ai finanzieri, dopo aver corso il serio rischio di vedersi spillare fino a 30mila euro. E così, mentre i fratelli Arrabito e Statello restano in carcere, le due presunte complici continuano a risiedere e a lavorare in via Sacro Cuore, la strada delle escort.


non esageriamo
31/08/2011 | 22.34.09
mdr

Egr. Dott. Di Raimondo , capisco che lei deve fare il titolo che attiri, ma definire la più grande ed importante via della Sorda "strada delle scort" mi sembra eccessivo, in 12 anni che ci abito le assicuro di non aver mai visto "signorine" non tacchi a spillo e borsetta nei marciapiedi, cerchi di ridimensionare la cosa , stavolta c´è andato giù pesante.


31/08/2011 | 14.10.38
carmelo scarso

Antonio, ti sembra idoneo e onesto il titolo del tuo articolo? Un giornalista che non si ponga il limite della misura va oltre la notizia, fa solo sciacallaggio mass mediale. Penso che tu debba chiedere scusa ai residenti di Via Sacro Cuore. Carmelo Scarso


senza titolo
31/08/2011 | 2.12.00
terratrema

u ciù pulitu ciavi a runnia!


30/08/2011 | 21.51.26
Meno Rosa

Alla Redazione,
pur non abitando in Via S.Cuore e con tutto il rispetto per il vostro giornale che stimo e apprezzo, trovo eccessivo e fuorviante definire "strada delle Escort" Via S.Cuore.


30/08/2011 | 13.59.46
Acido

Ma quale Escort "Alto Bordo"!!!
Queste a malapena, sono delle "Utilitarie" Ford Escort...