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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1349
MODICA - 23/01/2008
Cronache - Modica - Avrebbe ordito un truffa da due milioni di euro

Consulente del lavoro truffatore
colpito da 2 avvisi di garanzia

I titolari delle 12 aziende truffate si sono costituiti in comitato Foto Corrierediragusa.it

Su si lui pendono cinque denunce di altrettanti clienti truffati e due avvisi di garanzia. Nonostante ciò, un consulente del lavoro di mezza età, operante al quartiere Sorda, continua ad esercitare. Eppure sono prefigurabili a suo carico le accuse di truffa aggravata e appropriazione indebita di svariate somme, alcune anche piuttosto consistenti.

Danneggiati una dozzina di soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, per una cifra complessiva che, tra sanzioni ed interessi di mora, ha raggiunto i due milioni di euro. Una somma esorbitante maturata dal 2005, anno di scadenza delle somme dovute allo Stato, ad oggi. Le indagini si concluderanno nei prossimi giorni, dopodiché sarà fissata l’udienza preliminare a carico del consulente del lavoro. In quella sede il gup deciderà se prosciogliere o rinviare a giudizio il professionista, sempre che l’avvocato difensore non scelga qualche rito alternativo come, ad esempio, il patteggiamento della pena.

Della dozzina di soggetti truffati, almeno cinque hanno sporto denuncia, in quanto le somme che il consulente del lavoro ha sottratto loro, facendo leva sulla buona fede, sarebbero quelle più consistenti. I titolari di aziende, ignari della truffa architettata dal professionista alle loro spalle, erano caduti dalle nuvole dopo aver ricevuto ai rispettivi domicili gli avvisi di pignoramento della automobili o di altri beni di proprietà da parte della «Montepaschi Serit» per le somme dovute allo Stato e non versate. Avvisi comprensivi anche di sanzioni e interessi di mora sulle somme che il consulente del lavoro avrebbe dovuto versare all’agenzia delle entrate per conto dei clienti entro le rispettive scadenze.

Invece, secondo le denunce, il professionista intascava il denaro. Non a caso, stando sempre a quanto dichiarato dalle persone truffate, alla richiesta di consegnare loro le ricevute di avvenuto pagamento il consulente del lavoro avrebbe sempre temporeggiato, adducendo scuse più o meno plausibili, per celare le reali circostanze poi venute alla luce con gli avvisi recapitati dalla Serit. Si tratta in primis della mancata presentazione del modello unico, di contributi previdenziali non versati in favore dei dipendenti, di mancato pagamento dell’Iva e altre incombenze legate alla contabilità aziendale.

La vicenda, protetta dal riserbo delle indagini, è venuta alla luce in queste ore grazie ad una lettera delle persone truffate, costituitesi in comitato. Nella missiva, che porta la firma del portavoce Orazio Modica Ragusa, si cita il nome del consulente del lavoro accusato e l’indirizzo dello studio. «Chiediamo almeno giustizia ? si legge nella nota ? perché non sta né in cielo né in terra che il consulente del lavoro che ci ha portati sull’orlo della bancarotta continui impunemente ad esercitare l’attività, truffando potenzialmente altri poveracci che, come noi, lavorano da una vita».

«Non sono a conoscenza di questa missiva ? risponde al telefono l’avvocato che tutela gli interessi di un paio di titolari delle aziende inguaiate ? ma posso confermarle tutto il resto. I miei clienti hanno sporto regolare denuncia alle competenti autorità». Della vicenda sarebbe stato interessato anche l’ordine dei consulenti del lavoro che, a quanto pare, non ha finora ritenuto opportuno assumere i provvedimenti disciplinari del caso nei confronti del professionista, non fosse altro che per tutelare il buon nome e l’onorabilità della categoria. «I miei clienti e anche le altre persone truffate ? conclude l’avvocato al telefono ? non dovranno comunque pagare né interessi, né sanzioni, come previsto da un decreto legislativo per casi del genere in cui vale la buona fede del soggetto truffato. Restano comunque da pagare le somme dovute allo Stato, magari tramite rateizzazioni».