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MODICA - 21/07/2011
Cronache - Il procedimento in corso dinanzi al magistrato del tribunale di Modica

Vega Alfa, il gup annulla 2 perizie e ne dispone la terza

Il magistrato ha accolto le eccezioni della difesa

Annullate le prime due perizie, se ne dovrà fare un’altra. E’ l’esito dell’ultima udienza del processo dinanzi al gup sulla Vega Alfa, la piattaforma galleggiante che produce greggio in mare aperto, a 12 miglia al largo di Pozzallo. Il magistrato ha accolto le eccezioni della difesa, annullando le due perizie già effettuate e disponendone una terza, quella risolutiva. L’incarico sarà conferito il prossimo 6 ottobre. L’ipotesi di reato a carico dei sei imputati è quella di scarichi illegali nel sottosuolo e nelle acque sotterranee in attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Confermato il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti. Sono interessati dal procedimento Marcello Costa, direttore responsabile del sito di coltivazione e produzione mineraria; Michele Giannone e Francesco Lubrano Lavadera, Comandanti pro-tempore dell’allora nave cisterna Vega Oil, nel frattempo sostituita dalla Leonis; Angelo Maione, responsabile per la sicurezza e l’ambiente del Campo minerario Vega; Umberto Quadrino, Amministratore Delegato della Edison S.p.A., proprietaria del Vega Oil, di cui è società concessionaria, e Andrea Cosulich, Amministratore Delegato della Fratelli Cosulich S.p.A., società armatrice del Vega Oil.

Dalle indagini emerse che i responsabili della struttura, di proprietà della società Edison Spa di Milano, per risparmiare fino a 90 milioni di euro avrebbero immesso nelle unità geologiche profonde e nelle acque sotterranee, attraverso un pozzo non idoneo, tra il 2000 e il 2007, rifiuti speciali pericolosi quali acque di strato, di lavaggio e di sentina, per complessivi 500 mila metri cubi circa.