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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 487
MODICA - 02/07/2011
Cronache - Padre e figlio, residenti a Rosolini, in trasferta a Modica per compiere furti

Rubano cancello, romeni arrestati e scarcerati

La remissione in libertà dei due immigrati dopo il processo direttissimo che li ha visti condannare dal giudice a otto mesi di carcere ciascuno e 220 euro di multa

Due romeni, padre e figlio, volevano quel cancello di ferro lungo quattro metri e alto due a tutti i costi, al punto da rubarlo. Un reato costato loro le manette. Ma la reclusione per Gigel e Vasile Micu, di 42 e 20 anni, è durata poco. I due sono difatti già stati scarcerati dopo il processo direttissimo che li ha visti condannare dal giudice a otto mesi di carcere ciascuno e 220 euro di multa.

Avendo beneficiato della sospensione condizionale della pena, i due romeni, come accennato, sono tornati liberi. La coppia di romeni aveva adocchiato un cancello appoggiato alla parete esterna della casa di un modicano, al quartiere Sorda. I due immigrati avevano chiesto al proprietario se il cancello fosse in vendita, ma l’uomo aveva risposto che doveva solo essere riparato e poi rimontato nella sua originaria collocazione.

Dopo aver finto di andare via, i due romeni erano invece tornati sui loro passi, portandosi via la cancellata. Una mossa non sfuggita al proprietario, che ha chiamato il 113. La pattuglia in servizio di controllo del territorio, grazie alla descrizione fornita dalla vittima del furto, hanno individuato poche decine di minuti dopo il mezzo a bordo i cui viaggiavano gli immigrati nei pressi della zona di Cava d’Ispica. I ladri stavano percorrendo quella strada per tornarsene a casa, a Rosolini.

Il mezzo fermato dai poliziotti era un Ford Transit furgonato con all’interno, oltre al cancello rubato al modicano, anche ben 500 chili di ferrovecchio. Era difatti questo il lavoro dei due romeni: procurarsi ferraglia, anche con mezzi non certo leciti, per poi rivendersela nel Siracusano. A bordo del furgone c’era anche un bambino di 11 anni, il figlio minorenne di Gigel Micu.

Mentre per quest’ultimo e per il figlio maggiorenne sono scattate le manette, il bambino è stato affidato alla madre, nell’abitazione dove nel frattempo anche gli altri due componenti della famiglia hanno potuto fare rientro, dopo la scarcerazione. Oltre che di furto aggravato in concorso, i due romeni sono stati altresì accusati della violazione del decreto Ronchi in materia di tutela ambientale, per via dell’attività di raccolta, trasporto e recupero di rifiuti speciali senza le prescritte licenze e autorizzazioni. Sia il furgone che la ferraglia sono stati sequestrati.


Che pacchia!
03/07/2011 | 11.42.14
Domenico

Che pacchia questo Paese.Vi è un´impunità che non si riscontra in nessun´altra Nazione al mondo, per questo tutti i delinquenti vengono qua.