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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 856
MODICA - 01/07/2011
Cronache - Nazzareno Puglisi, siracusano di 64 anni, si era arricchito alle spalle degli indifesi

Mago-orco "liberava" dal demonio le vittime violentandole

I carabinieri hanno alla fine chiuso l’uomo in cella, con le accuse di violenza sessuale e truffa
Foto CorrierediRagusa.it

Un mago – orco pranoterapeuta con due studi medici abusivi in altrettante città di diverse province non si era mai visto. Almeno finora. Nazzareno Puglisi (foto), 64 anni, siracusano, incensurato, era stato fin troppo abile a spillare soldi per oltre cinque anni alle sue vittime, approfittando dell’ignoranza, dell’inferiorità psicofisica e delle disgrazie altrui e nascondendo al contempo con una flemma sorprendente i suoi eccessivi istinti sessuali, dietro la rassicurante maschera di un santone guaritore. Ma i carabinieri hanno alla fine chiuso l’uomo in cella, con le accuse di violenza sessuale e truffa.

L´ARRESTO NELLO STUDIO MEDICO ABUSIVO DI MODICA
I militari si sono presentati di primo mattino nello studio medico che il santone aveva aperto in maniera abusiva al quartiere d’Oriente. Puglisi operava a Modica nei giorni pari, mentre nei giorni dispari «visitava» i pazienti nell’altro studio medico di Solarino, suo paese natio, nella limitrofa provincia aretusea.

IL MAGO "IPNOTIZZA" UN DISABILE PSICHICO MODICANO
Nazzareno Puglisi aveva cominciato a fare leva sulla fragilità psichica di un uomo modicano, peraltro in cura al dipartimento di salute mentale per un disturbo della personalità. Incantandolo con la frottola del pericolo causato dagli spiriti maligni, il sedicente mago aveva abbindolato la vittima, inducendola a consegnarli svariati assegni e contante, come forma di pagamento per quello che il mago definiva il suo «lavoro di occulto». Alla fine al disabile psichico il santone aveva spillato oltre 10 mila euro, con l’espediente di sottoporre la vittima a sedute fisioterapiche e a improbabili riti magici tesi, a detta del mago, a scacciare la «negatività» che gravava sul poveruomo.

LE VIOLENZE SESSUALI AD UNA DONNA CON LA "SCUSA" DI CURARLE IL MAL DI SCHIENA
Ma il sedicente pranoterapeuta non si era fermato qui, spingendosi ben oltre, ai danni della moglie dell’uomo, anche lei in inferiorità fisica e psichica. Nazzareno Puglisi avrebbe difatti più volte violentato la donna, con la scusa della cura terapeutica alla schiena. Fingendo delle sapienti manipolazioni per alleviare il dolore, il santone faceva spogliare la donna, toccandola nelle parti intime e abusando di lei. Nazzareno Puglisi non avrebbe esitato a minacciare e, talvolta, persino picchiare le sue vittime, se queste si mostravano tentennanti.

LA TRUFFA AD UNA FAMIGLIA DI AGRICOLTORI DI MODICA
L’eclettico mago ha poi allargato le sue spire ad un’altro nucleo familiare di Modica, residente in campagna e con un livello d’istruzione medio basso, inducendo il capofamiglia ad affidarsi alle sue «doti magiche» per scacciare il maligno. Il mago aveva terrorizzato l’uomo, inducendolo a credere d’essere preda dei demoni, assieme al resto della famiglia.

Sarebbero stati dei malefici e delle fatture, sempre secondo le panzane del mago, a far precipitare la sfortunata famiglia nella spirale senza fine del malocchio. Ovviamente Puglisi aveva pronta la soluzione: liberare la famiglia dal demonio attraverso massaggi ed elettropulsioni, alla «modica» cifra di 10 mila euro.

I PRESUNTI ABUSI AI DANNI DI TRE RAGAZZE
Per scacciare il maligno dal corpo, il mago avrebbe abusato delle sue vittime designate, secondo un suo particolare rito di «esorcismo carnale». Questo «trattamento» Nazzareno Puglisi lo avrebbe riservato più volte alle tre figlie del capofamiglia, del tutto irretito dalle frottole dei riti malefici. All’uomo il mago aveva persino fatto credere che il figlio fosse posseduto dal demonio, facendogli sborsare 7 mila 500 euro per un esorcismo «casereccio».

Altri 3 mila euro Nazzareno Puglisi se li era «guadagnati» dal capofamiglia modicano praticandogli in prima persona dei riti propiziatori per preservarlo dal male e assicurargli una vita serena, favorendone anche l’attività di coltivatore diretto, chiamando a sé gli «spiriti della terra» per un’annata agraria da ricordare.

IL MOMENTO DELLE DENUNCE
A un certo punto, la malcapitata vittima aveva finito col rifiutare di farsi spillare altri soldi, subodorando la fin troppo evidente truffa e denunciando il santone. A questa denuncia si era nel frattempo aggiunta quella della moglie del disabile psichico modicano. I carabinieri hanno accertato gli incredibili fatti, facendo scattare le manette ai polsi del prolifico mago, che, da autentico «genio del male», era da oltre cinque anni che si arricchiva alle spalle degli indifesi, talvolta abusandone sessualmente senza farsi nessuno scrupolo.

L’arresto è stato eseguito su ordinanza di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Modica Patricia Di Marco, su richiesta del procuratore capo Francesco Puleio, che ha spiegato i dettagli dell’operazione in procura. Nazzareno Puglisi si trova rinchiuso nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta. Nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia.


INCREDIBILE
02/07/2011 | 19.16.04
Paolo

Da non crederci... ma come si fa?


E ORA
01/07/2011 | 21.53.09
Salvo

son capaci di fargli scucire di nuovo i soldi e ritornarli ai malcapitati ?Ma com´è possibile che non passa giorno che non si sentano o leggano storie al limite dell´impossibile,tutte ad opera di gente che secondo il mio modesto parere dovrebbe, x il resto dei giorni terreni che gli resterebbero, passarli definitivamente in CARCERE


Nel 2011 si crede ancora...
01/07/2011 | 18.41.16
Sergio

a babbo natale, ma come si fa? L´esorcismo carnale doveva far capire subito alle ragazze che il mago altro non era che un maniaco sessuale.