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MODICA - 29/06/2011
Cronache - La vicenda del giro di usura a Pozzallo

Remissione in libertà per il presunto strozzino

Annullata dal Tribunale del Riesame di Catania l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Modica nei confronti del pozzallese Giorgio Civello

Annullata dal Tribunale del Riesame di Catania l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Modica nei confronti del pozzallese Giorgio Civello, 55 anni, arrestato lo scorso due giugno dai carabinieri per usura ed estorsione aggravata in concorso con il fratello. Ai magistrati etnei si era rivolto il difensore dell’uomo, l’avvocato Enrico Platania del Foro di Ragusa, ritenendo non ci fossero le condizioni per tenere in carcere il proprio assistito.

I giudici del riesame hanno accolto la tesi difensiva, scarcerando Giorgio Civello. L’uomo, come accennato, era stato arrestato insieme al fratello Salvatore, di 65 anni. Secondo i militari i due fratelli pozzallesi, titolari di altrettanti esercizi commerciali a Pozzallo, avrebbero costretto le vittime a pagare interessi mensili dal 30% al mille 200%. Nella vicenda risultò coinvolto, a titolo personale, anche il direttore della filiale pozzallese di un istituto di credito. L’uomo avrebbe funto da intermediario tra i clienti della banca in difficoltà economiche e i presunti usurai. I due fratelli Civello si erano avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia.