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MODICA - 29/06/2011
Cronache - L’uomo finì il padre a colpi di spranga in testa

Pena ridotta di 2 anni per il parricida Corrado Moncada

Il modicano dovrà scontare dieci anni di reclusione, anziché dodici
Foto CorrierediRagusa.it

Riduzione di pena per il modicano che ammazzò il padre a colpi di spranga in testa. Corrado Moncada (da dx nella foto con il padre Emanuele) dovrà scontare dieci anni di reclusione, anziché dodici, come aveva stabilito il 12 ottobre scorso il gup del Tribunale di Modica Patricia Di Marco. Lo ha deciso la Corte d´Appello di Catania, alla quale aveva fatto ricorso l´avvocato Enrico Platania, difensore del quarantanovenne che il 22 agosto 2009 uccise il padre Emanuele, 73 anni, ex operatore ecologico comunale.

Moncada finì il padre davanti all’abitazione di via Egitto, a Modica Alta. I giudici catanesi hanno tenuto conto delle attenuanti generiche, riducendo di due anni la pena che l´uomo sta scontando nel carcere di Piano del Gesù dal momento dell´arresto. Moncada ha già scontato due anni circa di reclusione, per cui, alla luce della riduzione di pena, gliene restano altri otto. Poi il parricida dovrà trascorrere altri 24 mesi in un centro di riabilitazione. L’avvocato Platania ha ancora puntato sull´attenuante della provocazione che Moncada subì dal padre il quale, secondo la tesi difensiva, dilapidava i soldi al gioco.

Il magistrato modicano, all´epoca, aveva escluso le aggravanti della crudeltà e aveva concesso l’attenuante della seminfermità mentale. Moncada era accusato di omicidio volontario dal momento che aveva ammesso i fatti. Aveva ucciso il padre con dieci colpi inflitti con una spranga, quattro dei quali risultarono mortali. Secondo la tesi difensiva, però, sarebbe stata la vittima a colpire per primo, scatenando la follia omicida del figlio. Lo psichiatra nominato a suo tempo dal gup definì Moncada come un soggetto solo in parte sano di mente, e dunque facilmente pericoloso. Il procuratore capo Francesco Puleio aveva chiesto la condanna dell’imputato a 21 anni di carcere.