Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 844
MODICA - 13/05/2011
Cronache - E’ giunta nel primo pomeriggio di ieri la decisione del Tribunale del riesame di Catania

Confermati i domiciliari per Riccardo Minardo e la moglie

Il presidente della 5. Sezione del Tribunale di Catania Maria Grazia Vagliasindi ha confermato l’impianto accusatorio nei confronti dei due coniugi. Per gli altri 3 si decide martedì prossimo
Foto CorrierediRagusa.it

Il giudice della quinta sezione del Tribunale del riesame di Catania, Maria Grazia Vagliasindi ha deciso: Riccardo Minardo (foto) e la moglie Giuseppina Zocco restano ancora in regime di arresti domiciliari.

Quanto alla posizione degli altri tre indagati per la vicenda Copai, Mario Barone, la moglie Rosaria Suizzo e Pietro Maenza, il giudice deciderà martedì prossimo se confermare la stessa decisione o agire diversamente.
La buona notizia che s´aspettavano le cinque persone coinvolte nello scandalo della presunta truffa di cinque milioni di euro per la vicenda Copai, e naturalmente anche i loro legali, non è arrivata. E si pensa che anche per gli altri tre martedì ci possa essere un altro no da parte del Riesame.

Non si conoscono i motivi per i quali il Tdl ha rigettato per la seconda volta la richiesta di remissione in libertà degli indagati, confermando totalmente l´impianto accusatorio delle indagini condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dal procuratore capo Francesco Puleio.

Il Tribunale del riesame, probabilmente, non ha ritenuto soddisfacenti le risposte fornite dagli indagati durante gli interrogatori. Prima di decidere per la scarcerazione, il riesame valuta anche se sussistano o meno il pericolo di fuga e l´inquinamento delle prove. Tutti gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate ai danni della Comunità europea, dello Stato e di altri enti pubblici. A Minardo vengono anche contestati i reati di malversazioni ai danni dello Stato, evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

Stando alle indagini della Finanza, sarebbe stato altresì simulato l´apporto di capitale proprio, da parte degli indagati, quale quota spettante nell´investimento oggetto di finanziamento, di distrarre somme a destinazione vincolata, incassandole direttamente o tramite società di comodo.

I coniugi Minardo non si vedono e non si sentono da quando sono stati arrestati e destinati ai domiciliari in due abitazioni differenti. Riccardo Minardo è difatti ristretto nella residenza di campagna di contrada Musebbi, mentre la moglie Pinuccia Zocco è ai domiciliari nella casa di corso San Giorgio.