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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 883
MODICA - 09/05/2011
Cronache - Cosa è accaduto nell’ultimo quadriennio nelle aule di tribunale e nelle stanze della procura

Procedimenti archiviati e assoluzioni dal 2007 a Modica

E’ l’esito giudiziario di altrettanti processi conclusisi al tribunale di Modica o di indagini avviate e poi archiviate, quindi mai arrivate in aula

Due procedimenti archiviati e tre processi conclusi in primo grado con l’assoluzione degli imputati, a parte la condanna di uno di loro. E’ l’esito giudiziario di altrettanti processi conclusisi al tribunale di Modica o di indagini avviate e poi archiviate, quindi mai arrivate in aula.

Si comincia nel 2007, con il processo relativo alla mutazione della destinazione del complesso Itaparica di Marina di Modica, che sarebbe dovuto diventare da semplice discoteca e locale notturno a complesso residenziale e turistico. Furono avviate indagini su presunti abusi relativi alle concessioni e alle autorizzazioni rilasciate dall’ente comune e dagli altri uffici preposti.

Alla fine tutto è stato archiviato. Archiviazione anche per la lottizzazione dei terreni adiacenti alla sede del tribunale di via Aldo Moro. Anche in questo caso s’ipotizzava l’accusa di abuso d’ufficio per la concessione delle autorizzazioni ad edificare su un terreno a destinazione agricola. L’imprenditore, al quale ha dato ragione pure il Tar, dimostrò che anche le aree circostanti erano state destinate ad edificazione, nonostante la destinazione dei terreni fosse la medesima.

Il comune non fece che mettere l’imprenditore allo stesso livello degli altri colleghi che si erano visti accettare le richieste ad edificare in anni antecedenti al caso della cosiddetta lottizzazione della procura. Risultato: procedimento archiviato. Nel 2010 si chiude invece il processo sulla realizzazione dell’impianto della biomassa in contrada Zimmardo Bellamagna, in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici.

Tutti assolti i circa 40 imputati, a parte uno condannato. Sentenza di assoluzione per tutti gli imputati, circa una mezza dozzina, anche nel processo sull’allargamento della cava Colacem e Profetto in contrada Nacalino. L’ingradimento della cava era stato ritenuto illegittimo e difforme rispetto ai vincoli dell’area in oggetto.

Anche in questo caso tutti gli imputati sono andati assolti, ma la Colacem rinunciò comunque ad investire sul territorio e sfumarono circa 250 posti di lavoro. E´ di pochi giorni fa invece la sentenza di assoluzione per gli imputati del processo per la realizzazione di una struttura ricettiva a Maganuco.