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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 646
MODICA - 05/05/2011
Cronache - La ragazza investita da un autobus nel piazzale Fabrizio

Oggi a San Luca i funerali di Chiara Modica. Il dolore di parenti e amici

Tre mesi fa la giovane era stata vittima di un altro incidente ed era stata ricoverata in rianimazione
Foto CorrierediRagusa.it

Tutti stretti attorno alla famiglia di Chiara. Le compagne di classe e le amiche sono state vicini ai genitori della ragazza deceduta nella mattinata di giovedì dopo essere stata arrotata da un pullman dell’Ast. Il corpo della ragazza è stata restituito ieri pomeriggio alla famiglia ed i funerali saranno pertanto celebrati oggi alle 15 presso la chiesa di S. Luca.

Sono stati in tanti a raccontare i dettagli dell’incidente avvenuto in piazzale Baden Powell a cominciare da quanti erano a bordo del pullman e si sono resi conto per primi di quanto stesse succedendo pur non potendo far niente. Un ragazzo proveniente da Pozzallo ha raccontato di avere visto la ragazza finire sotto le ruote posteriore del mezzo ed è stato colto da malore.

L’autista del pullman dal suo canto ha riferito alla polizia di non essersi accorto per tempo del fatto che la ragazza fosse caduta probabilmente dopo aver urato la fiancata del mezzo. E’ stata infatti questa la causa scatenante della tragedia vissuta da centinaia di giovani davanti a propri occhi senza che niente potesse esser fatto.

Il padre di Chiara Modica,convivente della madre della ragazza, ha rivissuto da parte sua un dramma consumatosi quattro anni fa quando il figlio, Salvuccio Linguanti, era deceduto sempre per un incidente stradale sulla statale 194 Modica Pozzallo mentre era alla guida di una Bmw mentre la madre ha ripercorso le tappe della riabilitazione di Chiara negli ultimi due mesi dopo che la figlia è stata ricoverata in rianimazione sempre per un incidente stradale. Sotto accusa è finito il sistema di circolazione in piazzale Baden Powell, una vera a propria prateria dove tutto è concesso. Il piazzale è accessibile da un paio di strade e non vi sono aiuole spartitraffico o corsie.

Tutto questo determina sensi di circolazione «fai da te» soprattutto nelle ore di punta quando vi si riversano centinaia di persone in coincidenza con l’apertura dei tre istituti scolastici che insistono sullo spiazzale. Il caso è stato segnalato a suo tempo da Nino Cerruto, docente e consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva; i dirigenti scolastici dei tre istituti, Scientifico, Geometri e Tecnico, hanno chiesto da tempo la presenza dei vigili e maggiori controlli anche per salvaguardare l’incolumità dei tanti pedoni che si trovano ad attraversare l’ampio piazzale senza alcuna tutela.

LA CRONACA DELL´ASSURDA TRAGEDIA
Era rientrata a scuola da appena un mese. Un incidente con il motorino del suo fidanzatino sul quale viaggiava l’aveva costretta in ospedale dove era stata ricoverata per quattro settimane.

Chiara Modica, 16 anni, non ce l’ha fatta invece ieri quando è rimasta arrotata sotto le pesanti ruote del pullman dell’Ast che si è immesso poco dopo le otto in piazzale Baden Powell. Il racconto della docente di italiano di Chiara, Giuseppina Burgio, dice tutto: «Ero già all’interno della scuola e sono stata richiamata dalle grida delle sue compagne di classe. In un primo momento mi è sembrato che la ragazza fosse solo caduta. Quando sono arrivata nei pressi del pullman ho capito la gravità dell’incidente.

Una gamba era incastrata sotto il pullman e Chiara era tramortita. Ho gridato e le ho detto di non mollare , di resistere, mentre il sangue fuoriusciva dalla bocca. Poi è arrivata l’ambulanza e l’ha trasportata in ospedale. Sono arrivata trafelata in Pronto Soccorso e dopo pochi minuti un medico mi ha comunicato che non c’era stato niente da fare. E’ stato terribile, una mazzata. Sono madre prima di essere la docente della ragazza». Tutta da verificare la dinamica dell’incidente.

Per acquisire quanti più elementi possibili i vigili urbani e gli agenti del commissariato di Polizia hanno interrogato i numerosi testimoni che in quel momento si trovavano in piazzale Baden Powell. Il pullman del’Ast alla cui guida si trovava G.C., 52 anni, si era appena immesso in piazza da una semicurva; è stato in quel momento che Chiara Modica, ha cercato probabilmente di superare l’autobus a due piani che porta gli studenti nei vari istituti del quartiere S. Cuore.

L’impatto tra il ciclomotore Mbk sul quale viaggiava la studentessa ed il mezzo è stato inevitabile e Chiara Modica è finita sotto le ruote anteriori. Poi la tragedia mentre tutt’intorno è stato panico e paura. All’istituto Alberti che si affaccia sul piazzale è sceso il silenzio non appena è arrivata la notizia dall’ospedale.

Chiara Modica frequentata la seconda 2Sa ubicata come aula al distaccamento della scuola presso la sede dell’istituto Archimede. Tra i compagni di classe la tragedia ha causato malori e svenimenti ed il personale ed i docenti sono dovuti ricorrere a tutta la loro professionalità ed umanità per cercare di arginare gli effetti della tragedia consumatasi.

Il dirigente scolastico Alberto Moltisanti ha chiamato tutti gli studenti a partecipare ad una assemblea nell’aula magna in forma di raccoglimento e di preghiera; Chiara Modica è stata ricordata da docenti e compagne come ragazza docile, calma e tranquilla, determinata a recuperare il terreno perduto a causa del suo precedente incidente. Ai genitori di Chiara ed il fratello non è rimasto che accompagnare la salma nella casa di via Resistenza Partigiana.

Il dirigente scolastico nella tarda mattinata ha poi convocato il comandante della Polizia Municipale, Giuseppe Puglisi, per chiedere ragguagli sull’incidente ma soprattutto per sollecitare dei provvedimenti perché la circolazione in piazzale Baden Powell sia meglio disciplinata al fine di tutelare l’incolumità di pedoni, automobilisti e motociclisti.

L’incidente infatti non è frutto del caso visto che in piazzale Baden Powell convergono in un breve ma intensissimo periodo di tempo, tra le 8 e le 8,15 un numero considerevole di motorini, macchine e pullman. Lo spazio aperto del piazzale favorisce la circolazione fai da te anche perché la presenza da parte dei vigili non è sempre puntuale ed efficace. Sul luogo dell’incidente non resta che un mazzo di rose rosa deposto dai compagni di Chiara Modica a significare un legame troppo presto spezzato.

Circa tre mesi fa Chiara Modica era stata vittima di un altro grave incidente ed era stata ricoverata in rianimazione. Quasi un presagio, insomma. Il nuovo marito della mamma(la donna è ovviamente, separata) nel settembre del 2007 aveva vissuto lo stesso dramma: il figlio, Salvuccio Linguanti, era deceduto sempre per un incidente stradale, sulla SS. 194 Modica-Pozzallo, mentre era alla guida di una Bmw.

Nella foto di Maurizio Melia un´amica della vittima depone un mazzo di fiori sul luogo della tragedia. TUTTI I DIRITTI RISERVATI, RIPRODUZIONE VIETATA.

Sotto, la foto di Chiara Modica tratta dal suo profilo Facebook

Chiara Modica