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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 890
MODICA - 04/05/2011
Cronache - Modica: quasi chiusa l’indagine interna nella scuola elementare di Santa Teresa

Sanzioni per i bulli che hanno picchiato un bambino

Gli esiti dell’indagine saranno trasmessi per conoscenza al commissariato Foto Corrierediragusa.it

Rischiano al massimo una sospensione temporanea dalla scuola o, nella migliore delle ipotesi, la mancata partecipazione alle visite guidate e alle gite scolastiche. Sono le sanzioni alle quali potrebbero andare incontro i tre piccoli bulli, che, un paio di settimane fa, hanno picchiato un bambino di 8 anni nei bagni del plesso elementare Santa Teresa di Modica Alta, facente parte dell’istituto comprensivo De Amicis.

L’indagine interna avviata dal preside Ignazio Inclimona è ormai alle fasi finali e sarebbero già state individuate precise responsabilità sull’accaduto. Gli esiti dell’indagine saranno trasmessi per conoscenza al commissariato, al quale lo stesso dirigente scolastico aveva inoltrato una doverosa segnalazione sull’aggressione. E’ chiaro, che, in casi del genere, la polizia può fare poco o nulla, dal momento che il più grande dei bulli ha appena 11 anni. I genitori dell’alunno picchiato non hanno peraltro nemmeno sporto denuncia. In questi casi è l’equipe socio psico pedagogica della scuola che può analizzare i motivi di quanto accaduto.

E’ proprio quello che si sta già facendo, con la collaborazione attiva dei genitori degli alunni che hanno aggredito il bambino, nonché dei genitori della piccola vittima, che, nell’ambito dell’indagine interna, avrebbe chiaramente indicato chi fossero i suoi compagni di scuola che lo avevano malmenato in bagno. Si tratta di tre alunni di altrettanti classi della terza, quarta e quinta elementare. Il bimbo picchiato frequenta invece la seconda classe. Il caso di aggressione alle elementari, quindi è stato ampiamente accertato, come peraltro aveva dimostrato il referto medico stilato dai medici del pronto soccorso, dal quale erano emerse contusioni sparse su tutto il corpo, e in particolare alla spalla destra e al volto. Il piccolo alunno ha comunque ripreso ad andare a scuola, e, al pari dei suoi tre aggressori, è seguito dall’assistente sociale, e, soprattutto, dallo psicologo dell’equipe scolastica.