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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1035
MODICA - 03/05/2011
Cronache - Modica: sono confluiti novanta dipendenti rispetto ai 113 originari

Nasce "Servizi per Modica", incerto futuro Multisosta

Sammito: "Non è solo una questione di sigle e di facciata ma un’operazione di sostanza"
Foto CorrierediRagusa.it

Si è chiuso il capitolo Multiservizi. Con l’inizio di questo mese sono scomparse ufficialmente la Rete Servizi e la Multiservizi ed è stata creata la Servizi per Modica, SpM. Non è solo una questione di sigle e di facciata ma un’operazione di sostanza. Lo ha assicurato l’assessore Peppe Sammito (da sx nella foto con il sindaco) ed il sindaco Antonello Buscema nel corso della conferenza stampa cui hanno partecipato i due liquidatori della Multiservizi, Francesco Stornello, avvocato, ed Emanuele Muriana, commercialista, una rappresentanza dei lavoratori, i funzionari che seguiranno direttamente la nuova società per conto della amministrazione, Franco Paolino collaborato da Enzo Terranova.

La Multiservizi è stata croce per le casse comunali e delizia per imprese appaltatrici con le quali sono stati sottoscritti contratti molto vantaggiosi in un sistema che negli ultimi tempi era andato del tutto fuori controllo. Nel 2008 i contratti sottoscritti sono stati per cinque milioni 472 mila euro, lo scorso anno tre milioni 647 mila euro con un risparmio per l’ente di un milione 800 mila euro. «Non rischieremo più – ha detto Peppe Sammito - di incorrere in una situazione che ci si è presentata qualche giorno fa quando abbiamo dovuto pagare 563 mila euro alla Catania Multiservizi per prestazioni non iscritte in bilancio e fuori da ogni controllo.

Non sappiamo ancora a quanto ammontano i debiti fuori bilancio perché non ne abbiamo contezza ma sappiamo che da oggi tutto sarà gestito dall’ente e soprattutto si pagherà a risultato acquisito non a canone. Se il risultato fissato dall’ente non sarà raggiunto potrà scattare la penale o anche la revoca del contratto». La nuova società avrà solo quattro rami operativi; la gestione del servizio scuolabus, servizi polivalenti come le manutenzioni, la pulizia di locali comunali e tribunale, la gestione del depuratore.

Nella SpM sono confluiti novanta dipendenti rispetto ai 113 originari; 78 addetti ai quattro settori operativi e dodici alla Multisosta. Per quest’ultimo personale resta ancora da verificare la posizione. Sulla base di un parere richiesto l’amministrazione dovrà decidere se inglobare i dodici addetti nella SpM o destinarli ad una società esterna che si occuperà della gestione delle strisce blu e parcheggi. Una questione ancora aperta che dovrà essere chiusa entro il 31 luglio con una scelta ben precisa.

La Servizi per Modica intanto è pienamente operativa grazie alla sua costituzione deliberata prima dalla giunta e poi nell’ultima seduta del consiglio comunale. Ai due liquidatori della Multiservizi toccherà tuttavia il compito di operare una ricognizione complessiva del credito vantato nei confronti dell’ente e dei debiti nei confronti di quanti hanno fornito servizi e materiali. Un’operazione complessa che parte da un debito del comune che si aggira sui sei milioni di euro ma che deve essere depurato delle somme che la Multiservizi deve corrispondere ancora. Non c’è dubbio comunque che entro luglio Francesco Stornello ed Emanuele Muriana dovranno chiudere la partita per mettere una pietra sopra in modo definitivo su una esperienza che non ha funzionato.