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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1386
MODICA - 28/04/2011
Cronache - Modica: la procura chiede la citazione a giudizio per un sessantenne

Automobilista multato mette sotto vigile urbano a Modica

Il fatto si è verificato lo scorso febbraio in centro storico Foto Corrierediragusa.it

Il vigile urbano commina una multa ad un automobilista inferocito, che, ritenendo ingiusto il provvedimento, ingrana la marcia, pigia sull’acceleratore e mette sotto l’agente. Un gesto avventato che adesso è costata la richiesta di citazione in giudizio ad un sessantenne di Modica, V.G. le iniziali. L’uomo è indagato dal procuratore Francesco Puleio per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Il fatto si è verificato lo scorso febbraio, quando l’automobilista, mentre percorreva il viale Medaglie d’Oro al volante della sua Lancia, si fermò all’improvviso al centro della carreggiata, intralciando la circolazione in prossimità di piazza Corrado Rizzone. Alla richiesta dell’assistente di polizia municipale di parcheggiare sulla destra della carreggiata, accendendo le luci di direzione, l’uomo avrebbe risposto in malo modo, rifiutandosi di esibire patente e libretto di circolazione.

Inevitabile la multa, dinanzi a cui l’automobilista è montato su tutte le furie, ripartendo in maniera repentina e investendo in pieno il vigile, che ha riportato lesioni alle gambe guaribili in tre giorni. L’agente aveva comunque fatto in tempo ad annotare il numero di targa della vettura dell’automobilista indisciplinato, sporgendo denuncia a suo carico. Adesso la richiesta di citazione a giudizio del procuratore Puleio.

Dovrà essere il giudice per le indagini preliminari a decidere se rinviare a giudizio o prosciogliere l’uomo. Pare che l’automobilista non sia nuovo a simili episodi d’intemperanza, essendosi più volte sentito «perseguitato» dai vigili urbani, come in questo episodio in cui avrebbe addirittura investito deliberatamente l’agente, ripartendo con la propria auto. Pare che l’uomo, evidentemente pentito, si fosse difeso asserendo di non aver investito apposta il vigile urbano, ma di averlo colpito in maniera involontaria facendo manovra con la propria auto.