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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1088
MODICA - 21/04/2011
Cronache - Modica: il processo ai migranti del centro di prima accoglienza di Pozzallo

Scarcerati i 7 somali che hanno pestato i poliziotti

Intanto resta ricoverato all’ospedale «Maggiore» il somalo affetto da tubercolosi

Convalida dell’arresto e scarcerazione per i sette somali arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali ai danni di due poliziotti, uno dei quali ha riportato anche la frattura del dito mignolo della mano destra. I sette migranti, processati ieri per direttissima, sono quindi tornati in libertà.

Il giudice Anton Giulio Maggiore non ha difatti ritenuto sussistessero i presupposti per il mantenimento della custodia cautelare in carcere, come invece aveva chiesto il pm Diana Iemmolo, che li riteneva soggetti pericolosi. Avendo inoltrato richiesta per l’ottenimento dello status di rifugiati politici, i sette somali saranno adesso trasferiti o nel centro d’accoglienza di Mineo, o in quello di Pian Del Lago, a Caltanissetta.

I sette somali erano tra i migranti facinorosi che la scorsa settimana avevano fatto scoppiare dei tumulti al centro di prima accoglienza del porto, dando luogo agli scontri tra ospiti della struttura e forze dell’ordine. Gli animi si erano surriscaldati per via del nervosismo crescente tra i migranti, stanchi di attendere nella struttura la partenza per altre destinazioni. 19 di loro erano stati posti in stato di fermo e per sette erano alla fine scattate le manette.

Ieri il processo direttissimo, che proseguirà il 10 giugno, dal momento che i difensori Franco Rovetto e Paola Ottaviano hanno chiesto i termini a difesa. Intanto resta ancora ricoverato nel reparto di malattie infettive al «Maggiore» il somalo affetto da tubercolosi. Il migrante sarebbe già in fase di guarigione e nelle prossime ore sarà sottoposto a dimissioni protette, nel senso che, pur lasciando l’ospedale, il somalo sarà tenuto sotto osservazione per almeno sei mesi in una casa famiglia. Secondo quanto emerso dal vertice in prefettura di martedì sera, il caso di tubercolosi del somalo sarebbe al momento l’unico accertato tra i migranti.