Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 910
MODICA - 18/04/2011
Cronache - Modica: il migrante di 26 anni resta ricoverato al "Maggiore", ma sarà dimesso

Scongiurato rischio contagio tubercolosi dopo caso somalo

Intanto vertice in Prefettura con le autorità sanitarie per affrontare altre eventuali emergenze
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà dimesso nelle prossime ore dall’ospedale Maggiore di Modica (foto) il somalo di 26 anni ricoverato nelle scorse ore perché affetto da tubercolosi in stato attivo. E’ stato decisamente ridimensionato l’allarme contagio, dal momento che questo migrante era l’unico ad essere affetto dalla malattia.

I controlli sanitari effettuati sul resto del gruppo di africani ospitati al centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo hanno difatti dato esito negativo. Il somalo, come confermato dal primario del pronto soccorso dell’ospedale di Modica Carmelo Scarso, potrà lasciare l’ospedale in regime di dimissioni protette, nel senso che sarà sempre tenuto sotto controllo anche nella struttura della cittadina marinara, dove tornerà ad essere ospitato in attesa di altre destinazioni.

Anche il personale sanitario che ha curato il somalo affetto da tubercolosi sarà, come da prassi, sottoposto a profilassi. Il somalo malato faceva parte del gruppo di 39 facinorosi che hanno tentato la fuga dal centro di prima accoglienza perché stanchi di attendere invano la partenza per altre destinazioni. Tutti sono stati acciuffati e 19 di loro sono sottoposti a stato di fermo per aver aggredito le forze dell’ordine. Tre agenti sono rimasti feriti nel corso della colluttazione.

Intanto il prefetto ha convocato un vertice per fare il punto della situazione, alla luce del rientrato rischio di contagio da tubercolosi e della situazione non certamente rosea del centro di prima accoglienza. Era stato lo stesso sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti a chiedere la convocazione del vertice in prefettura.