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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 851
MODICA - 26/03/2011
Cronache - Modica: l’operazione condotta su scala nazionale dai Carabinieri

"Pollice verde": arrestato il vittoriese Andolina per i semini

La retata ha riguardato complessivamente duemila 774 persone, tra acquirenti della droga e gestori del sito illegale, adesso chiuso e posto sotto sequestro
Foto CorrierediRagusa.it

Arrestato dai Carabinieri Giuseppe Antonio Andolina, 39 anni, vittoriese residente a Scoglitti. L’arresto è collegato all’operazione «Pollice verde» che ha consentito di smascherare il sito internet attraverso il quale si acquistava droga online. Uno dei clienti di questi siti era Andolina operaio, che a seguito di perquisizione domiciliare effettuata dai militari della Stazione di Scoglitti, veniva tratto in arresto poiché trovato in possesso di quasi 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish nonché di qualche dose di marijuana essiccata.

Nell’ambito della stessa operazione di polizia è stata eseguita una perquisizione anche all’abitazione di un operaio comisano, L.D., 21 anni trovato in possesso di alcuni semi di canapa indiana presumibilmente acquistati attraverso i siti internet sui quali avevano indagato i Carabinieri di San Candido. Nell’ambito dell’operazione «Pollice Verde» sul territorio di competenza della Compagnia di Vittoria, sono state eseguite complessivamente 10 perquisizioni ad altrettanti soggetti (6 nel comune di Comiso e 4 in quello di Vittoria) tutti individuati quali acquirenti presso i citati siti, solo due dei quali, come detto, trovati effettivamente in possesso di stupefacente.

I SEMINI DEL POLLICE VERDE
Pollice verde elettronico dai risvolti illegali, ovvero come ti compro i semini di marijuana e di cannabis comodamente da casa e in pochi click tramite internet. www.semini.it era il nome del sito diventato famoso in un paio d’anni perchè ti spediva i semi di droga direttamente al domicilio, con tanto di dettagliate istruzioni e consigli per la coltivazione nel giardino o sul balcone di casa, al fine di ottenere piante rigogliose e droga assicurata.

Denunce e arresti sono scattati in tutta Italia, anche in provincia di Ragusa. L’operazione «Pollice verde», condotta dai Carabinieri della compagnia di Modica assieme ai colleghi di Bolzano, Trieste e Rovereto, ha riguardato complessivamente duemila 774 persone, tra acquirenti della droga e gestori del sito illegale, adesso chiuso e posto sotto sequestro. Gli organizzatori sono stati arrestati. Le manette sono altresì scattate per quattro persone residenti sul territorio ibleo: due di Ispica, una di Pozzallo e un’altra di Scicli.

Si tratta di soggetti di età compresa tra i 27 e i 33 anni, già noti per reati di droga e arrestati perché trovati in possesso di un ingente quantitativo di semini di cannabis e marijuana e di un fucile rubato. Il quartetto è accusato di detenzione di droga ai fini dello spaccio, coltivazione illegale di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma clandestina. Le altre 17 persone che avevano acquistato i semi dal sito in provincia di Ragusa sono state invece denunciate.

Gli acquirenti erano disseminati in vari comuni iblei, tra cui Ragusa, Modica e Vittoria, oltre agli altri tre comuni di residenza dei soggetti arrestati. A loro è stato possibile risalire grazie alle tracce lasciate nei server durante i collegamenti con www.semini.it. Tra le offerte più allettanti spiccava quella della confezione di 50 semi al costo di 25 euro. Una occasione che ha fatto gola anche alle 21 persone individuate in provincia e che erano diventate clienti abituali del sito illegale.

I soggetti scoperti dai Carabinieri non avevano però avuto il tempo di mettere a frutto gli ultimi acquisti a prezzo stracciato, a causa del tempo inclemente che sconsigliava la coltivazione dei semini, di fatto ancora conservati nei pacchi spediti via posta da Bolzano. Prove schiaccianti che hanno inchiodato le 21 persone alle loro responsabilità. Il sito, prima d’essere oscurato, presentava una vasta tipologia di offerte per tutti i gusti e le tasche, utilizzando terminologie abbastanza chiare per indicare il tipo di seme da coltivare per ottenere canapa indiana o marijuana fatta in casa.

Poi era possibile effettuare i pagamenti tramite paypal per completare la transazione e in pochi giorni i semi arrivavano a casa degli acquirenti tramite posta celere o corriere espresso. Era dal 2008 che www.semini.it era attivo sul web. Il passaparola ha alla fine fatto balzare il sito all’attenzione della magistratura. I particolari dell’operazione sono stati resi noti dal procuratore di Modica Francesco Puleio e dal capitano dei Carabinieri Alessandro Loddo.

Sotto sequestro sono tra l’altro finiti in provincia di Ragusa 645 semini di canapa indiana, 11 piantine e 182 grammi di marijuana, 4 spinelli, un fucile rubato, una pistola giocattolo, 26 computer tra fissi e portatili e 3 chiavette internet.