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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1038
MODICA - 10/03/2011
Cronache - Modica: conferenza stampa del Procuratore, la testimonianza del padre della bambina

Morte Claudia Larissa, indagati macchinista e genitori

Il predellino della littorina è stato fatale, i funerali in Romania con il rito ortodosso
Foto CorrierediRagusa.it

Claudia Larissa è morta per la frattura della colonna vertebrale. A provocare il trauma il predellino della littorina Ragusa Siracusa che alle 9.15 transitava lungo il tratto Sampieri Marina di Modica in contrada Sparaceto.

La bambina rumena di 6 anni è morta praticamente sul colpo, è stata prima colpita dalla sporgenza del predellino, che è stato piegato dall’urto; la bambina non ha avuto la prontezza di scansare il treno anche se ha tentato di evitarlo spostandosi verso la sua sinistra ma è stata scaraventata oltre la scarpata alta quasi due metri al lato della linea ferroviaria.

Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modica, Francesco Puleio, ha ricostruito così le fasi del drammatico incidente verificatosi dopo le nove di mercoledì. In sede di conferenza stampa il procuratore ha anche comunicato che sul registro degli indagati è finito il macchinista Rosario Cannizzaro che era alla guida della littorina mentre si sta valutando la posizione dei due genitori della piccola Claudia Clarissa per eventuale mancata vigilanza nei confronti della figlia.

I primi rilievi hanno accertato che la littorina, diretta a Siracusa, viaggiava ad una velocità di 60-70 chilometri orari e sul mezzo si trovavano otto viaggiatori. Il procuratore è comunque in attesa di ulteriori rilievi ed esami per chiarire fino in fondo le circostanze della morte della bambina rumena. Il cadavere si trova ancora presso l’obitorio dell’ospedale Maggiore per l’esame autoptico.

Per decisione dei genitori i funerali di rito ortodosso si svolgeranno in Romania, in una città a circa 100 km da Bucarest dove il cadavere sarà trasportato non appena sarà messo a disposizione della famiglia.
In Romania ci sono i nonni di Claudia Clarissa con i quali vivono i due fratelli della bambina, uno maggiore ed uno più piccolo.

Da parte sua il padre ha dato la sua versione dei fatti spiegando il perché la piccola Claudia era sola:
«E’ stato un minuto, un minuto appena. Mia figlia non era andata a scuola perché era vacanza e ci ha pregato di venire con noi. Le ho detto di scendere dalla macchina e di giocare mentre io e mia moglie ci siamo allontanati più in là. Quando ho sentito arrivare il treno mi sono precipitato verso di lei per dirle di stare attenta ed ho fatto anche segnali al macchinista ma tutto è stato inutile perché l’incidente era già avvenuto. Mia figlia era una bambina d’oro, la più brava della classe alle elementari della scuola S. Marta. Per tutti noi è un dolore immane».

(nella foto: il luogo dell´impatto della littorina con il corpo della bambina)