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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 421
MODICA - 06/03/2011
Cronache - Modica: il cinquantaseienne si era recato a palazzo San Domenico per ricevere aiuto

Ci scrive la famiglia del suicida di Modica: "Cercava lavoro"

Spieghiamo il nostro punto di vista sull’opportunità di pubblicare storie drammatiche

Il modicano di 56 anni suicidatosi venerdì a Modica si era recato, invano, a palazzo San Domenico per ottenere un lavoro. E´ questo uno dei passaggi più importanti della lettera pervenutaci in redazione da un amico del defunto, per conto della famiglia.

Proprio i familiari ci rimproverano di avere scritto cose non vere sul conto del defunto, e di questo ce ne scusiamo. Invocando poi il sacrosanto diritto alla privacy, la famiglia si rammarica della nostra decisione di aver pubblicato nome, cognome e foto.

Non intendendo minimamente urtare la sensibilità di nessuno, e in particolare dei parenti o degli amici del defunto, togliamo adesso generalità e foto, precisando però che avevamo deciso di pubblicare il tutto perchè riteniamo che il dramma della disoccupazione, di cui soffriva anche il povero defunto, costituisca un preoccupante fenomeno di massa, una piaga che rischia di devastare la società. Ecco perchè riteniamo che simili, drammatiche storie vadano raccontante, soprattutto allo scopo di sensibilizzare chi potrebbe e dovrebbe attivarsi per prevenire simili tragedie.

Circa 50 giorni fa si era tolto la vita nella sua abitazione estiva di Santa Croce Camerina il trentaquattrenne Paolo Cannì, dopo il licenziamento dal supermercato Conad del centro commerciale Le Masserie di Ragusa, dove l’uomo risiedeva con la giovane moglie e il figlioletto di quattro anni. Anche in quel caso noi avevamo raccontato la storia, per smuovere gli animi, su precisa richiesta della stessa moglie. Rivolgendoci adesso alla famiglia del defunto di Modica, rispettiamo la volontà di togliere foto e generalità della vittima, ma ritenevamo doveroso spiegare il nostro punto di vista.