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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1300
MODICA - 03/03/2011
Cronache - Modica: operazione del corpo regionale Cites della forestale di Palermo a Scicli

"Corvo imperiale": sequestrati 550 volatili esotici

E’ la più grossa operazione del genere mai condotta in Sicilia da quando la normativa in materia si è fatta più stringente
Foto CorrierediRagusa.it

Pare proprio vadano per la maggiore in terra iblea gli uccelli esotici quali cicogne, corvi imperiali, cavalieri d’Italia, pappagalli esotici di ogni tipo e persino una rarissima tartaruga da terra. Animali considerati «trendy» dagli sprovveduti che li acquistano non per amore, ma per mera ostentazione. Si tratta di esemplari di animali non commercializzabili perché protetti, in quanto a rischio estinzione. Ma un veterinario di Scicli non si faceva scrupoli in questo senso, allevandoli in condizioni aberranti in un appezzamento di terreno di sua proprietà di contrada Colavecchio, nell’agro scilitano, poco distante dal torrente Modica – Scicli, dove il corpo forestale del nucleo operativo regionale di Palermo, sezione Cites, ha trovato circa 550 esemplari di volatili esotici, per un valore di oltre 200 mila euro.

Mentre per il veterinario è scatta la denuncia per maltrattamento di animali e commercializzazione vietata, i volatili sono stati visitati e curati, essendo stati scoperti in pessime condizioni igienico sanitarie, stipati in strette gabbie, affamati e con evidenti sintomi di disidratazione. I volatili, sottoposti a quarantena, sono adesso ospitati in strutture attrezzate della Sicilia, tra cui il centro di recupero Fauna selvatica di Comiso. L’operazione, scattata circa un anno fa con l’acquisizione di elementi documentali, è stata coordinata dalla procura di Modica in territorio di Scicli, come evidenziato dallo stesso procuratore Francesco Puleio, che ha illustrato le fasi salienti di questa operazione, denominata «Corvo imperiale», dal nome di una delle specie protette trovate nell’allevamento del veterinario sciclitano.

«E’ la più grossa operazione del genere mai condotta in Sicilia da quando la normativa in materia si è fatta più stringente», dichiara il commissario Cites del corpo forestale di Palermo Vincenzo Ciaravino. Non è questo il primo caso del genere in provincia di Ragusa. Qualche anno addietro, come accennato, in territorio di Vittoria fu avvistato un cucciolo di leone, come conferma il comandante Gaudenzio Cafiso del nucleo operativo forestale di Ragusa. «Ma quel felino – precisa Cafiso – forse morì prima che lo trovassimo».

Nella foto in alto il corpo di Palermo e quello di Ragusa della sezione Cites della forestale che hanno eseguito l´operazione. Al centro, da sx, il commissario Ciaravino e il comandante Cafiso