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MODICA - 26/02/2011
Cronache - Modica: la tragedia sfiorata del 12 maggio 2001

Prescrizione per gli imputati del crollo al "Garibaldi"

E’ quanto deciso dai giudici etnei

Niente assoluzione ma solo la prescrizione per i sei imputati del procedimento in corte d’appello a Catania sul crollo del plafond centrale del teatro comunale «Garibaldi» verificatosi il 12 maggio 2001. E’ quanto deciso dai giudici etnei, che hanno spiazzato in parte gli avvocati difensori, i quali puntavano sull’assoluzione piena per mettere al riparo gli imputati da ulteriori procedimenti per il danno erariale causato all’ente. In altre parole, gli imputati potrebbero adesso essere soggetti a eventuali pene pecuniarie quantificate dalla corte dei conti di Palermo.

Anche il pm aveva chiesto la prescrizione, trovando accoglimento nella sentenza dei giudici etnei. Imputati il direttore dei lavori, l’ingegnere Giorgio Sarta; i progettisti, ovvero gli architetti Giorgio Rizza e Vincenzo Rizza. Coimputati Giovanni Agosta, titolare dell’omonima impresa; Giorgio Modica, che installò le cornici di legno nel plafond, e l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale Giuseppe Garaffa.

Alcuni degli imputati non si sarebbero attenuti alle disposizioni della sovrintendenza per la redazione del progetto sull’intelaiatura del sottotetto del teatro, al quale era attaccato il plafond crollato sulla platea, per fortuna deserta, data l’ora tarda. Il teatro restò chiuso e sotto sequestro per parecchi mesi. Poi la riapertura, dopo i controlli del caso e la nuova installazione del plafond del maestro Piero Guccione, che si occupò anche del successivo restauro.