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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 688
MODICA - 09/02/2011
Cronache - Modica: il sindaco valuta l’ipotesi della rescissione del contratto, sindacati e consiglieri imbufaliti

Bufera sulla refezione, contenitori vecchi e sporchi per i pasti dei bambini

Quelli nuovi, costati 50mila euro, mai utilizzati, relegati in un angolo dei centri di cottura; il sindaco nel frattempo ha nominato Tato Cavallino suo consulente per la scuola
Foto CorrierediRagusa.it

E’ bufera sul servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’obbligo della città. Sebastiano Failla chiede che gli atti dell’appalto vengano trasmessi alla Procura della Repubblica, il sindacato autonomo Isa denuncia l’inadeguatezza del sindaco, Giorgio Aprile, consigliere Pid, parla di superficialità dell’amministrazione.

Il caso è esploso nel momento in cui un gruppo di genitori frequentanti il plesso della elementare Giacomo Albo di via Nazionale ha notato la mancanza delle minime condizioni igieniche per il trasporto dei pasti. Denuncia un genitore «Abbiamo visto contenitori vecchi, sporchi, non a tenuta ed abbiamo chiesto l’intervento del dirigente scolastico perché i nostri figli non siano messi a rischio».

La dirigente, Antonella Grana, ha chiamato il vicesindaco Enzo Scarso ed è poi intervenuto il sindaco per verificare la situazione; insieme a loro i vigili sanitari che hanno sequestrato alcuni dei contenitori incriminati. I due amministratori non hanno potuto che prendere atto della mancata osservanza delle norme sanitarie da parte della Stefano Sas, società che formalmente è subentrata alla Daily Food che fino allo scorso anno ha gestito il servizio pur risultando l’emanazione diretta di quest’ultima.

Già nello scorso anno scolastico il servizio prestato dalla ditta ragusana era stato al centro dell’attenzione ed aveva suscitato dure prese di posizione e di critiche da parte di genitori e consiglieri comunali per le modalità con cui veniva svolto. In questa occasione il mancato utilizzo dei contenitori a norma è stato alla base del disservizio, ma, come denuncia il sindacato Isa ed il consigliere provinciale Sebastiano Failla, il comune ha speso ben 50 mila euro all’inizio dell’anno per due macchine termo sigillatrici e relativi contenitori proprio per non avere problemi di sorta.

Tutto da verificare perché il materiale comprato non è stato utilizzato ed anzi abbandonato visto che giace ancora in un angolo dei centri di cottura comunali. Denuncia l’Isa »La cosa gravissima e’ che l’impresa ha subito negli anni passati dei sequestri di merce da parte dei Nas, tra cui latte e hamburger. Abbiamo avvertito per tempo il sindaco sulla poca affidabilità della ditta, visto le indagini che sono in corso». Il sindaco da parte sua ha convocato subito a palazzo S. Domenico il titolare della ditta ed ha chiesto spiegazioni. Ha dato disposizioni perché nelle scuole venga costituita una commissione mista, prevista nel contratto di appalto, perché controlli la qualità del servizio ed ha chiesto ai funzionari se ci sono gli estremi per rescindere il contratto di appalto.

Il tutto è accaduto in colpevole ritardo, a due mesi dall’avvio del servizio di refezione, mentre nel frattempo il sindaco ha trovato il modo di nominare un collaboratore- consigliere per il settore della Pubblica Istruzione, Tato Cavallino in quota Mpa, mentre altre avrebbero dovuto essere le priorità.