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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 799
MODICA - 09/02/2011
Cronache - Modica: richiesta di rinvio a giudizio della procura per un modicano manesco

Trentenne modicano picchia e caccia di casa moglie e bimbi

L’uomo è accusato di lesioni personali, stalking e violazione degli obblighi di assistenza coniugale continuata aggravata

Un trentenne di Modica caccia di casa la moglie e i due figli minorenni, un maschietto e una femminuccia, e si sottrae all’obbligo di concedere loro l’assegno mensile di 800 euro, come stabilito dal giudice in fase di separazione. Ma non basta: l’uomo si accanisce sulla donna, impedendole di uscire dall’abitazione che la donna si è trovata costretta a prendere in locazione con i soldi dei genitori, dopo essere stata buttata fuori dall’appartamento dal suo stesso marito.

Quest’ultimo picchia la ex consorte, anche davanti ai terrorizzati bambini, e la minaccia di morte, provocandole lesioni, anche gravi, che la donna si è sempre rifiutata di farsi medicare in ospedale. Adesso per il trentenne violento è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio della procura, sulla quale dovrà decidere il gip. L’uomo è accusato di lesioni personali, stalking e violazione degli obblighi di assistenza coniugale continuata aggravata. Per la donna e i suoi due figli piccoli sono stati mesi da incubo: l’uomo si presentava in casa a qualsiasi ora, insistendo che gli venisse aperta la porta. Il trentenne, spesso ubriaco, minacciava e schiaffeggiava la donna, mentre i piccoli piangevano spaventati.

Prima di andarsene, il modicano ammoniva la moglie a non uscire di casa, a non telefonare a nessuno e a non incontrarsi con parenti o amici. Una sorta di isolamento forzato e aggravato dalle continue telefonate dell’uomo, o dai suoi «blitz» che spesso si concludevano con il pestaggio della ex moglie. Inevitabile la denuncia e le successive indagini, culminate nella richiesta di rinvio a giudizio della procura a carico dell’uomo.