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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1307
MODICA - 07/02/2011
Cronache - Modica: indagini della Polizia sulla notte di fuoco di venerdì, il sindaco chiede videosorveglianza

Puccia: "Ho detto tutto alla Polizia, ora attendo notizie"

Per la Cgil non si possono collegare lo stato di malessere dei lavoratori e gli incendi
Foto CorrierediRagusa.it

Giorgio Puccia è amareggiato «Non me l’aspettavo –dice il titolare dell’impresa di igiene urbana- E’ stato un fulmine a ciel sereno perché niente lasciava presupporre un danno di questo genere. Sia io sia i lavoratori siamo tranquilli in questi ultimi mesi e non riesco a capire da dove tutto questo è potuto scaturire.

Io comunque ho le mie idee e l’ho detto in modo chiaro e circostanziato alla polizia quando mi ha interrogato. Tocca ora a loro fare chiarezza su quanto è accaduto. Attendiamo tutti notizie da loro. Sono stato a verificare i luoghi dove sono state appiccate le fiamme e mi ha fatto male. Era da tempo ormai che non subivo un attacco del genere e questo lo annovero tra i più gravi, se non il più grave di quelli subiti. A parte le macchine bruciate ci sono quattro mila euro di danni».


Giorgio Puccia è rimasto vicino ai lavoratori che a chiare lettere hanno voluto prendere le distanze da quanti hanno prospettato l’ipotesi di un collegamento tra lo stato di disagio per gli stipendi non percepiti e l’attentato di venerdì notte. La Cgil ha fatto sentire la sua voce; per il sindacato si tratta di interpretazioni «inaccettabili perché non fanno altro che screditare il buon lavoro svolto dagli operatori ecologici.

In questo momento assai delicato la Cgil resterà vicino a tutti gli operatori ecologici della ditta Puccia perché riteniamo che chi lavora onestamente, specialmente senza stipendio da diversi mesi, non deve essere infangato, ma deve essere encomiato e tutelato». La Polizia, cui Giorgio Puccia ha sporto denuncia sta lavorando sugli elementi forniti dall’imprenditore.

Il riserbo degli inquirenti è d’obbligo ma c’è il timore che anche questa volta, come successe lo scorso inverno, i malviventi la facciano franca. Il buio, l’ora tarda lavorano per loro anche se c’è la speranza che possano aver commesso qualche errore che li possa inchiodare.


Le reazioni e le prese di posizione in città non mancano a cominciare da quella di Antonello Buscema; per il sindaco c’è un «evidente disegno criminale» nel susseguirsi degli incendi di cassonetti. La notte di fuoco di venerdì, che ha causato la distruzione di otto cassonetti e due macchine ed il danneggiamento di altre due autovetture, fa riflettere e spinge l’amministrazione ad accelerare sul progetto di video sorveglianza.
Il sindaco conferma infatti che è in stato di avanzata progettualità il cablaggio integrale dell’intero territorio comunale grazie al sistema wi-fi e questo consentirà, appena ultimato, di collegare le dodici telecamere, non funzionanti ormai da tempo, alla sala operativa della Polizia.


Dice il sindaco «Non si tratta di un pur grave fenomeno di vandalismo ma di una vera e propria strategia delittuosa, forse addirittura in qualche modo collegata alla gestione del servizio di igiene urbana; questo mi spinge a chiedere agli organi inquirenti uno sforzo straordinario per individuare i responsabili. e fugare questo intollerabile clima di terrore che qualcuno sta consapevolmente tentando di instaurare nella nostra Città. Chiedo anche che sia convocato un tavolo tecnico-operativo con le forze dell’ordine. Sono convinto infatti che solo così si possa arrivare ad attivare immediatamente una task-force con finalità sia preventive che repressive, opportunamente organizzata con uomini e mezzi, in grado di presidiare effettivamente il territorio soprattutto nelle ore notturne e di intervenire in modo tempestivo e dinamico».


Vito D’Antona (SEL) ha chiesto la convocazione del comitato per la sicurezza pubblica mentre da parte sua l’Isa non ritiene che gli atti incendiari e la situazione di precarietà nei pagamenti dei dipendenti della ditta Puccia possano in qualche modo essere collegati.