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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1231
MODICA - 06/02/2011
Cronache - Modica: dopo l’incendio di otto cassonetti ed il danneggiamento di quattro auto

Roghi dolosi: sindaco chiede vertice a forze dell´ordine

I danni più gravi si sono registrati in via S. Cuore, fiamme anche in via Loreto e via Moro
Foto CorrierediRagusa.it

Per il sindaco c’è un «evidente disegno criminale» nel susseguirsi degli incendi di cassonetti. La notte di fuoco di venerdì, che ha causato la distruzione di otto cassonetti e due macchine (nella foto) ed il danneggiamento di altre due autovetture, fa riflettere e spinge l’amministrazione ad accelerare sul progetto di video sorveglianza.

Il sindaco conferma infatti che è in stato di avanzata progettualità il cablaggio integrale dell’intero territorio comunale grazie al sistema wi-fi e questo consentirà, appena ultimato, di collegare le dodici telecamere, non funzionanti ormai da tempo, alla sala operativa della Polizia. I carabinieri, cui sono state affidate le indagini, hanno interrogato il titolare dell’impresa, Giorgio Puccia, i residenti della traversa di via S. Cuore, dove si sono verificati i danni più gravi ed inquietanti. Il riserbo degli inquirenti è d’obbligo ma c’è il timore che anche questa volta, come successe lo scorso inverno, i malviventi la facciano franca. Il buio, l’ora tarda lavorano per loro anche se c’è la speranza che possano aver commesso qualche errore che li possa inchiodare.

Dice il sindaco Antonello Buscema «Non si tratta di un pur grave fenomeno di vandalismo ma di una vera e propria strategia delittuosa, forse addirittura in qualche modo collegata alla gestione del servizio di igiene urbana; questo mi spinge a chiedere agli organi inquirenti uno sforzo straordinario per individuare i responsabili. e fugare questo intollerabile clima di terrore che qualcuno sta consapevolmente tentando di instaurare nella nostra Città. Chiedo anche sia convocato un tavolo tecnico-operativo con le forze dell’ordine. Sono convinto infatti che solo così si possa arrivare ad attivare immediatamente una task-force con finalità sia preventive che repressive, opportunamente organizzata con uomini e mezzi, in grado di presidiare effettivamente il territorio soprattutto nelle ore notturne e di intervenire in modo tempestivo e dinamico».

Vito D’Antona (SEL) ha chiesto la convocazione del comitato per la sicurezza pubblica mentre da parte sua l’Isa non ritiene che gli atti incendiari e la situazione di precarietà nei pagamenti dei dipendenti della ditta Puccia possano in qualche modo essere collegati.

I fatti
Notte di fuoco in città. Distrutte due macchine ed altre due sono state danneggiate; in fumo sono andati anche otto cassonetti dell’immondizia di proprietà della ditta Giorgio Puccia che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Le luna notte di fuoco è cominciata poco dopo le due in via S. Cuore, la zona dello shopping e dei negozi nella parte nuova della città. In una traversa della arteria le fiamme sono state appiccate a sei cassonetti posizionati sul marciapiedi al servizio di abitazioni e negozi.

Le fiamme hanno avuto facile esca perché i cassonetti erano ricolmi e si sono subito levate alte suscitando l’apprensione prima e la paura dopo dei residenti che hanno allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Modica. Quando i vigili sono arrivati alle 3 non c’era più niente da fare né per i cassonetti né per le quattro macchine che erano parcheggiate nei pressi. Una Punto ed una Peugeot 1007 (nella foto) sono state totalmente distrutte, qualche danno invece, grazie anche all’intervento dei vigili ad una Ford Ka e ad una Yaris. Anche un palo dell’illuminazione pubblica è stato danneggiato ed è ora in equilibrio precario.

La notte di lavoro dei vigili tuttavia era cominciata già prima con una richiesta di intervento in via Loreto Gallinara nella parte opposta della città dove è stato dato alle fiamme un cassonetto. E’ probabile che nel disegno dei malviventi l’incursione a Modica Alta sia stata fatta per dirottare l’attenzione dei vigili del fuoco in modo da creare panico in via S. Cuore; anche in via Aldo Moro, nei pressi dell’ospedale è andato in fumo un altro cassonetto, l’ottavo della serie ed i vigili sono intervenuti dalla vicina via S. Cuore.