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MODICA - 25/01/2011
Cronache - Modica: la vicenda giudiziaria di due albanesi e un modicano

Stalker recidiva dinanzi al giudice assieme alle vittime

A carico di una cinquantenne fu emessa dalla procura un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver importunato, in maniera asfissiante, la sua ex amica

Comparirà il quattro aprile dinanzi al giudice la cinquantenne albanese Yzaj Fatbardha, la prima donna arrestata due volte in tre mesi in provincia di Ragusa per stalking, ovvero le vessazioni nei confronti di un’altra persona. Ma dinanzi al giudice dovranno comparire anche le presunte vittime della donna, vale a dire la connazionale Lucay Malindo e il marito Emanuele Minardo, modicano. Questi ultimi sono difatti accusati di danneggiamento perché, esasperati dall’atteggiamento ossessivo della Fatbardha, ne avrebbero danneggiato la porta di casa, ferendo anche la donna in maniera lieve.

A carico dell’albanese fu emessa dalla procura un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver importunato, in maniera asfissiante, la sua ex amica. L’incubo proseguiva non solo per la vittima designata, ma anche per il figlioletto e per l’anziana madre. La donna, difatti, si appostava per strada e, quando vedeva spuntare la sua ex amica, la insultava in maniera pesante, sfiorando anche lo scontro fisico, anche se l’albanese era accompagnata dai familiari. In qualche occasione, il figlio di pochi anni della vittima era anche scoppiato a piangere, spaventato dall’atteggiamento esagitato dell’albanese. Una circostanza inaccettabile che aveva indotto l’esasperata donna a sporgere due denunce querele, per poi farsi giustizia da sé assieme al marito, motivo per il quale anche loro sono stati rinviati a giudizio.