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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 874
MODICA - 22/01/2011
Cronache - Modica: la storia andava avanti da dieci anni

Tutrice disonesta spilla soldi ad anziana anche dopo morta

Il procuratore Francesco Puleio ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato

Approfittava dell’incapacità d’intendere e di volere dell’anziana di cui si sarebbe dovuta prendere cura, spillandole parecchi soldi per circa un decennio, anche dopo il decesso della parte lesa. Per questo reato, commesso dalla tutrice della vittima, il procuratore Francesco Puleio ha chiesto il rinvio a giudizio.

Il gup dovrà quindi decidere se procedere o meno a carico della donna per il reato di peculato ai danni della signora interdetta e poi deceduta. Stando alle indagini, la tutrice s’impossessava mensilmente della pensione di reversibilità dell’anziana che le era stata affidata, tenendo per sé anche l’indennità d’accompagnamento. La donna era stata nominata tutrice dal tribunale civile tramite un provvedimento di tutela. Approfittando della fiducia accordatale, la donna avrebbe cominciato a trattenere le somme percepite dall’anziana interdetta, proseguendo nella condotta illecita anche dopo la morte della signora, verificatasi il 10 novembre 2009.

Stando a quanto accertato dagli inquirenti, la tutrice avrebbe depositato i rendiconto relativi all’apertura della tutela dell’anziana, nonché il conto finale di gestione per gli anni dal 1999 al 2009, privi di qualsiasi documentazione attestante le spese sostenute nell’interesse della signora. La tutrice avrebbe prodotto poche fatture relative all’acquisto di capi di abbigliamento negli anni 1998 e 1999, nonché le fatture relative alle spese per l’esclusiva alimentazione dell’anziana, sostenute mentre la signora era ospite in casa della tutrice per le festività natalizie e pasquali.

La donna aveva prodotto fatture per 800 euro riferite ad un solo mese e che, di conseguenza, risultavano poco credibili e quindi non approvate dal giudice tutelare, con provvedimento di rigetto emesso il 21 aprile 2010. Inoltre, non risultava alcuna somma di denaro depositata dal 22 ottobre 2003 al 14 novembre 2008 nel libretto di risparmio intestato all’anziana, poi deceduta nel 2009.