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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 626
MODICA - 20/01/2011
Cronache - Modica: il titolare della gioielleria ha collaborato con la polizia per prendere un minorenne

Cassone, gioielliere "detective" acciuffa il ladro di monili

Il diciassettenne aveva rubato due monili del valore di 3 mila euro
Foto CorrierediRagusa.it

Non ha perso la lucidità dopo aver subito un furto di ben tremila euro, mettendosi nei panni del ladro e riuscendo ad indovinarne le mosse. Un commerciante del centro storico ha bloccato un marocchino di 17 anni, nato e residente a Modica, che si era appena liberato della refurtiva, gettandola sotto un’auto in sosta. La merce è stata comunque recuperata, mentre il minorenne è stato arrestato dalla polizia per furto aggravato, ricettazione e danneggiamento.

Il giudice del tribunale dei minorenni di Catania ha convalidato l’arresto del diciassettenne, adesso rinchiuso nella casa di reclusione minorile di Bicocca a Catania. Vittima del furto il gioielliere Marcello Cassone (nella foto TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA), che, improvvisandosi «detective», ha acciuffato il ladro, in sinergia con la polizia che aveva avviato le indagini dopo il sopralluogo nella gioielleria di corso Umberto I, dove il marocchino aveva forzato una delle teche dell’androne del locale, portandosi via due monili d’oro del valore di mille e duemila euro. Il cognato di Cassone, che collabora nella gestione della gioielleria e in quel momento solo nel locale con alcuni clienti, insospettito dall’atteggiamento del minore che guardava con insistenza la vetrina, era uscito per controllare, ma era già troppo tardi.

Il marocchino se l’è subito data a gambe con i gioielli. Immediato l’allarme. Mentre la polizia effettuava i rilievi, Marcello Cassone si è a sua volta recato nel negozio, dove il cognato gli ha reso una dettagliata descrizione del ladro, che spesso bazzica la zona in compagnia di altri connazionali. «Sono salito in sella alla mia moto, muovendomi per conto mio alla ricerca del ladro e – dichiara Cassone – ho subito pensato che il giovane potesse tentare di cedere la refurtiva a qualche rivendita di oro usato. Ho quindi controllato i locali del centro storico.

Non mi sono arreso al primo tentativo, che aveva dato esito negativo, mentre il secondo «blitz» nella rivendita d’oro usato di via Tirella si è invece rivelato azzeccato. Ho individuato e bloccato il marocchino – prosegue il gioielliere – all’ingresso del negozio, dove il ladro aveva tentato di piazzare i due monili, con ancora attaccato il cartellino con il prezzo e il nome della gioielleria, prima di liberarsene gettandoli sotto ad un veicolo parcheggiato nei pressi. Ho fatto rientrare il marocchino nel locale, il cui titolare ha confermato che il ragazzo aveva tentato di vendergli la merce.

Poi – conclude Cassone – sono arrivati gli agenti che hanno ammanettato il giovane». Il negoziante aveva rifiutato di acquistare i monili, subodorandone la provenienza furtiva. A carico del rivenditore di oro usato la polizia ha comunque avviato degli accertamenti amministrativi, anche perchè il commerciante non aveva comunque telefonato alle forze dell’ordine per segnalare il marocchino sospetto, forse perché non ne aveva avuto il tempo. Un esempio concreto di sinergia tra forze dell’ordine e privati cittadini, spesso costretti ad arrangiarsi, a fronte della mancata attivazione del sistema di telesorveglianza, nonostante le telecamere siano già piazzate da anni.