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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 824
MODICA - 12/01/2011
Cronache - Modica: la richiesta del procuratore Puleio

Salsiccia alla salmonella, citazione a giudizio

I reati contestati dalla procura al titolare della macelleria sono il commercio colposo di sostanze alimentari nocive e le lesioni colpose continuate

Il procuratore Francesco Puleio ha emesso il decreto di citazione a giudizio per il titolare della macelleria del quartiere Vignazza che aveva messo in commercio un lotto di salsiccia essiccata pericolosa per la salute, in quanto contaminata da salmonella. Il macellaio era ovviamente all’oscuro che la carne essiccata fosse infetta e causa scatenante di "tossinfezione di natura alimentare". I reati contestati dalla procura al titolare della macelleria sono il commercio colposo di sostanze alimentari nocive e le lesioni colpose continuate.

Erano stati i quattro addetti alla lavorazione della carne nella macelleria ad aver inconsapevolmente contaminato con la salmonella la salsiccia, che provocò il ricovero al «Maggiore» di cinque bambini di età compresa tra i cinque e i dodici anni, e di tre adulti. La circostanza era stata confermata dalla relazione del settore di epidemiologia dell’Asp 7 di Ragusa. Dai risultati dei tamponi era emerso che i quattro macellai erano inconsapevoli portatori dei germi. Manipolando la carne senza osservare la corretta prassi igienica, la salsiccia secca era stata contaminata nella fase della lavorazione. La carne suina macellata era quindi sana.

Il lotto del salume contaminato, regolarmente venduto, era stato poi mangiato dagli ignari clienti, che, poche ore dopo, avevano accusato i sintomi tipici della salmonella: vomito, diarrea e spasmi addominali. I pazienti erano poi stati dimessi senza conseguenze, mentre i quattro macellai erano stati sottoposti al trattamento sanitario, con la somministrazione di antibiotici. La macelleria è di nuovo in piena attività, dopo che i locali sono stati disinfettati e ristrutturati, secondo quanto disposto dall’Asp. Adesso invece la richiesta di rinvio a giudizio del titolare della macelleria da parte del procuratore, sulla quale dovrà decidere il giudice.