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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1029
MODICA - 15/12/2010
Cronache - Modica: si tratta del titolare della ditta che si occupa di raccolta rifiuti

Puccia citato in giudizio, non raccolse medicinali scaduti

La richiesta è stata avanzata dal procuratore capo Francesco Puleio, che contesta a Puccia l’interruzione di pubblico servizio

Nel gennaio scorso gli appositi contenitori nei pressi delle farmacie traboccavano di medicinali scaduti. Un pericolo reale per le persone, soprattutto per i bambini, denunciato da qualche farmacista. Per quella situazione, alla quale venne posto rimedio soltanto qualche settimana dopo, è stata adesso disposta la citazione in giudizio per Giorgio Puccia, il titolare della ditta che ha in appalto la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in città, compresi i medicinali scaduti.

La richiesta è stata avanzata dal procuratore capo Francesco Puleio, che contesta a Puccia l’interruzione di pubblico servizio, con l’aggravante che nei cassonetti erano stati lasciati non rifiuti qualsiasi, ma pericolosi. Stando al capo d’imputazione, il titolare dell’azienda di smaltimento rifiuti avrebbe violato il contratto in essere con l’amministrazione comunale, che, in base ad un’apposita variante, prevedeva anche la raccolta dei medicinali scaduti con cadenza mensile, oltre ad un numero massimo di cinque raccolte straordinarie annue su richiesta degli uffici comunali.

Puccia aveva interrotto lo scorso gennaio il servizio di pubblica necessità espletato, raccogliendo solo una quantità irrisoria di medicinali scaduti e lasciando gran parte dei rifiuti speciali negli appositi contenitori sistemati nei pressi delle farmacie. In particolare i contenitori posizionati nel centro storico traboccavano di confezioni di medicinali scadute ed altri rifiuti, che, in un attimo di distrazione dei genitori durante la classica passeggiata, potevano facilmente essere alla portata dei bambini, con le gravi conseguenze del caso. Per fortuna non si verificò nessuna disgrazia. Pare che alla base della decisione di Puccia di interrompere in via temporanea il servizio vi fu il mancato pagamento di quanto dovuto dall’ente per l’espletamento del servizio di raccolta.