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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 966
MODICA - 10/12/2010
Cronache - Modica: la sentenza in udienza preliminare

Rapina alla Bapr di Pozzallo, condannati gli autori

Il gup ha così accolto le richieste avanzate dal procuratore capo Francesco Puleio

Condanna a complessivi 14 anni e 8 mesi di carcere per i quattro autori della rapina messa a segno lo scorso 26 marzo ai danni della filiale di Pozzallo della «Banca agricola popolare di Ragusa». Il giudice per le udienze preliminari Lucia De Bernardin ha inflitto quattro anni ciascuno ad Elisabetta Di Stefano, 46 anni, e Giovanni Pietro Vasta, di 30; a 3 anni e 4 mesi ciascuno sono stati condannati Rocco Fontanino, 26 anni, e Sebastiano Tasco, di 36.

Il gup ha così accolto le richieste avanzate dal procuratore capo Francesco Puleio. Gli imputati sono stati processati col giudizio abbreviato, che ha consentito loro di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Il bottino fruttò 20mila euro, ma i rapinatori non ebbero il tempo di goderselo, essendo stati arrestati dai carabinieri poche ore dopo il colpo a Catania e Taormina. I malviventi si divisero per confondere le tracce. Un tentativo risultato vano. Il colpo fu pianificato nei minimi particolari. I malviventi, professionisti nelle rapine, agirono con freddezza e con movimenti sincronizzati, a volto scoperto e armati solo di taglierini.

Quella mattina in banca, oltre agli impiegati, c’erano anche alcuni clienti, le cui testimonianze tornarono utili ai militari per risalire alla provincia di provenienza dei malviventi: Catania. E proprio in quella direzione si concentrarono le ricerche, anche con l’ausilio di un elicottero dell’arma che sorvolò in particolar modo la Siracusa – Catania, per individuare le due auto a bordo delle quali sgommarono via i rapinatori. I posti di blocco istituiti nei punti strategici consentirono di bloccare alle porte del capoluogo etneo uno dei due mezzi con due malviventi a bordo. Il guidatore dell’altra auto riuscì a far perdere le tracce. Sul sedile passeggero viaggiava Elisabetta Di Stefano, che, durante la fuga, si tinse in maniera improvvisata i capelli, con l’intento di cambiare aspetto. Entrambi i rapinatori furono bloccati a Taormina, prima che riuscissero a prendere il traghetto.