Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 694
MODICA - 09/12/2010
Cronache - Modica: vigilia dell’Immacolata "di fuoco"

Piromani a Modica, in fiamme una Fiat Bravo e 4 cassonetti

Nessun testimone, indaga la polizia

Vigilia dell’Immacolata «di fuoco» in città. Mentre in centro storico i nottambuli di Chocobarocco si apprestavano ad andarsene a dormire, qualcuno s’improvvisava piromane nella zone delle case popolari dello Iacp e in aperta campagna. Una «Fiat Bravo» è stata data alle fiamme poco dopo le due. Qualche ora dopo sono stati incendiati quattro cassonetti nelle contrade Quartarella e Pirato.

Tornando al primo incendio, l’auto era parcheggiata lungo corso Sandro Pertini, al quartiere Treppiedi, deserto data l’ora tarda. Qualcuno ha chiamato il 115 quando le fiamme erano già alte. I vigili del fuoco, giunti in pochissimi minuti, data anche la vicinanza della caserma, hanno spento il rogo, ma dell’auto è rimasta solo la carcassa metallica fumante. L’intervento dei pompieri ha impedito che il fuoco potesse propagarsi alle altre auto in sosta o agli alberi, con possibili rischi anche per gli inquilini degli edifici popolari. L’origine dolosa del rogo è comprovata da inequivocabili tracce di benzina.

I resti liquefatti di un contenitore di plastica lasciano ipotizzare che fosse pieno di liquido infiammabile, di cui il malvivente ha cosparso l’auto per darvi poi fuoco. Il proprietario della «Bravo», un giovane incensurato di Modica residente in zona, non si sarebbe saputo spiegare le cause del gesto intimidatorio. La polizia sta svolgendo le indagini, che si annunciano non facili, visto che non ci sarebbero testimoni. Nessuno avrebbe visto nulla neanche all’estrema periferia della città, dove i piromani hanno incendiato quattro cassonetti della spazzatura, tre in contrada Quartarella, e l’ultimo in contrada Pirato.

Anche in questo caso sono intervenuti i vigili del fuoco. La polizia propende per la bravata di qualche perdigiorno in cerca di emozioni forti. Non è la prima volta che in città i cassonetti vengono liquefatti da incendi dolosi, che, in un caso, hanno rischiato di provocare una tragedia. Alcuni mesi fa, difatti, furono dati alle fiamme i cassonetti posizionati alle spalle di via Vittorio Veneto, proprio laddove da un tubo del metano fuoriusciva del gas, per fortuna in quantità non sufficiente per una deflagrazione. Le fiamme lambirono altresì il retro di un ristorante, distruggendo una «Fiat Uno» parcheggiata poco distante.