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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 756
MODICA - 03/12/2010
Cronache - Modica: incardinato il procedimento a porte chiuse in udienza preliminare

Cani assassini, parte il processo con Scicli forse parte civile

L’imputato principale, accusato di omicidio colposo, è il pensionato di 65 anni Virgilio Giglio

Incardinato il procedimento a porte chiuse in udienza preliminare sui cani assassini del Pisciotto. L’imputato principale, accusato di omicidio colposo, è il pensionato di 65 anni Virgilio Giglio, di Scicli, arrestato dai carabinieri nel marzo 2009, dopo la morte di Giuseppe Brafa, 10 anni, di Modica. Il bambino fu sbranato vivo dai randagi, che, stando all’accusa, erano sotto la diretta custodia di Giglio.

La tragedia si consumò a pochi passi dal casolare dell’imputato, attorno al quale orbitavano una ventina di cani. L’avvocato Enzo Trantino del foro di Catania e il collega del foro di Modica Salvo Maltese, che rappresentano la famiglia Brafa, hanno citato in giudizio come responsabili civici l´Asp 7 di Ragusa ed il Comune di Scicli, ipotizzando possibili responsabilità a carico dei tre veterinari incaricati del sopralluogo nel casolare di Giglio, ed eventuali omissioni da parte del sindaco di Scicli Giovanni Venticinque.

Proprio il comune sciclitano ha chiesto, tramite il vice sindaco Matteo Gentile, di potersi costituire parte civile, così come l’assessorato regionale agli enti locali e l´associazione onlus Centro per i Diritti del Cittadino. Il processo riguarda anche il ferimento della giovane turista tedesca, verificatosi neanche 12 ore dopo la morte del bambino. La ragazza, aggredita dal branco mentre faceva jogging sulla spiaggia di Sampieri, rischiò di perdere un occhio. Anche i familiari della giovane tedesca intendono costituirsi parte civile.

Il giudice deciderà alla prossima udienza del 23 dicembre. Oltre a Giglio e a Venticinque, sono coimputati i veterinari dell’Asp 7 Saverio Agosta, Antonino Avola e Roberto Turlà, e i dipendenti del comune di Scicli Salvatore Calvo e Giuseppe Pisana. Le accuse vanno dall’omissione d’atti d’ufficio all’omicidio colposo, passando per lesioni personali in concorso ed interruzione di pubblico servizio.