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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 915
MODICA - 26/11/2010
Cronache - Modica: il processo a porte chiuse a carico di Orazio Toscano

Disposta dal giudice una perizia psichiatrica sull´uxoricida

Bisogna accertare se all’epoca dei fatti l’imputato fosse in grado di intendere e di volere e se adesso si trovi nelle condizioni di poter sostenere il procedimento a suo carico

Una perizia psichiatrica per l’uxoricida Orazio Toscano, 39 anni, di Modica. E’ quanto deciso ieri nell’udienza preliminare del processo a porte chiuse. Il procuratore capo Francesco Puleio ha condiviso la tesi dell’avvocato Saverio La Grua, difensore dell’imputato, secondo cui bisogna accertare se all’epoca dei fatti Toscano fosse in grado di intendere e di volere e se adesso si trovi nelle condizioni di poter sostenere il procedimento a suo carico.

Puleio intende valutare altresì il grado di pericolosità sociale dell’uomo, che, ieri mattina, ha assistito all’udienza, per essere poi ricondotto nell’ospedale giudiziario psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto, dove si trova ricoverato dopo i due tentativi di suicidio in cella nel carcere di Modica Alta. Toscano aveva prima tentato d’impiccarsi attorcigliando le lenzuola alle sbarre della finestra, e poi di tagliarsi le vene con le lamette.

L’uomo strangolò lo scorso marzo la moglie Maria Concita Russo, 36 anni, dopo che la discussione in auto a tarda sera, lungo la strada che costeggia il cimitero comunale, sfociò in una violenta lite. Orazio Toscano serrò la gola della donna con una corda di canapa per le serrande, seguendola poi in strada, dove la finì sfondandole la testa con una grossa pietra. Poi l’uomo, roso dal rimorso, si costituì in questura a Ragusa, accompagnato dall’incredulo parente al quale aveva confessato tutto. Anche dinanzi al magistrato l’uxoricida ammise i fatti, sostenendo d’aver perso la testa perchè il rapporto con la moglie si era incrinato, forse in modo irreparabile.

Orazio Toscano sperava tuttavia in un riavvicinamento. Al rifiuto della donna, però, scattò la follia omicida. Non si sarebbe quindi trattato di un omicidio premeditato. Anche per accertare questa circostanza, nella prossima udienza del 9 dicembre il giudice Lucia De Bernardin conferirà l’incarico per la perizia psichiatrica al dottor Raniolo e alla dottoressa Gandolfo, del dipartimento di salute mentale di Catania. L’avvocato La Grua nominerà il consulente di parte Gattuso. Nell’udienza di ieri i familiari di Maria Concita Russo si sono costituiti parte civile.