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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1267
MODICA - 20/09/2007
Cronache - Sorpresi ad agosto a rubare nelle case di campagna

Patteggiano 6 mesi
i 2 ladri catanesi

Restano entrambi rinchiusi in carcere Foto Corrierediragusa.it

Hanno patteggiato la pena i due catanesi ammanettati lo scorso agosto dalla polizia per furto aggravato in concorso. A Daniele Saia e Francesco Proto, di 37 e 36 anni, il giudice Patricia Di Marco ha applicato 6 mesi di carcere e 300 euro di multa ciascuno.

I due stanno scontando la pena a Piano del Gesù, dove si trovano rinchiusi dal giorno dell’arresto. Saia e Proto, dopo aver saccheggiato un’abitazione di contrada Catanzaro Pizzilli, si erano acquattati tra l’erba alta dei campi per tentare di sfuggire agli agenti, giunti dopo una telefonata che segnalava movimenti sospetti. Ma i due catanesi erano stati scoperti e arrestati.

Entrambi presentano una lunga sfilza di reati contro il patrimonio. Pare che i due siano estranei agli altri furti in abitazione che negli ultimi mesi hanno interessato la zona rurale.

Il modus operandi utilizzato da Saia e Proto è difatti meno «elaborato» rispetto a quello che ha contraddistinto gli altri furti, con i ladri che spiano accuratamente i movimenti dei proprietari, fino al compimento del colpo. Sulla base di ciò, si fa spazio l’ipotesi che, oltre ai ladruncoli come i due catanesi, si muova anche una banda ben organizzata, con tanto di basista, che agisce a colpo sicuro.