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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1079
MODICA - 17/12/2007
Cronache - Scicli - La violenza si consumò nel piazzale dell’ospedale"Busacca"

Psicolabile stuprata attenua
in aula la posizione
del presunto violentatore

Il 56enne abbandonò la donna in lacrime nel parcheggio, tornandosene a Vittoria Foto Corrierediragusa.it

E’ stato l’esame della presunta vittima a caratterizzare la prima udienza del processo per violenza sessuale a carico di un vittoriese arrestato lo scorso marzo dai Carabinieri e la cui posizione è stata attenuata. Il 56enne, difeso dall’avvocato Emanuele Occhipinti, è accusato d’aver abusato di una donna di mezza età in inferiorità psichica.

Fu proprio quest’ultima, una degente del reparto dementi tranquilli dell’ospedale «Busacca» di Scicli, a denunciare i fatti verificatisi nel novembre dello scorso anno. I militari, nei mesi successivi, ricostruirono l’accaduto anche grazie all’apporto di una psicologa e di un’assistente sociale, ammanettando il presunto energumeno fin nella sua abitazione di Vittoria, dove lavorava come bracciante agricolo in un’azienda.

Stando a quanto emerso dalle indagini sul delicato episodio, pare che il vittoriese fece salire la vittima designata nella propria auto, appartandosi in fondo al parcheggio del nosocomio sciclitano, dove diede sfogo ai suoi istinti in pieno giorno. La donna fu impossibilitata a scappare, dal momento che lo stupratore bloccò le portiere.

Stando al contenuto della denuncia, dopo aver fatto i suoi comodi il 56enne abbandonò la donna in lacrime nel parcheggio, tornandosene a Vittoria come se nulla fosse. Questo almeno in base alla denuncia sporta a suo tempo dalla donna che, ieri mattina in aula, ha rievocato la vicenda con toni meno drammatici, attenuando la posizione dell’imputato.

Pare difatti che la donna fosse stata in un primo momento consenziente, ripensandoci poi all’atto del rapporto sessuale che, comunque, venne ugualmente consumato. Altri quattro teste, tra medici ed infermieri, hanno riferito al giudice d’aver visto la donna rientrare in corsia abbastanza sconvolta. A questo punto è stata avanzata richiesta di sottoporre la presunta vittima ad una perizia psichiatrica per accertare se, all’epoca dei fatti, fosse in grado d’intendere e di volere.

Il giudice scioglierà la riserva nell’udienza del 16 gennaio. Il vittoriese, già schedato per il medesimo reato, si era avvalso della facoltà di non rispondere.