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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1138
MODICA - 23/10/2010
Cronache - Modica: è accaduto in commissariato. L’immigrato è stato arrestato

Tunisino aggredisce poliziotti e tenta di rompersi la testa

Denunciati soggetti rissosi e potenzialmente pericolosi, inclini peraltro ad atti di autolesionismo

Immigrati clandestini e violenti a Modica. I controlli effettuati in maniera continuativa dalla polizia sono sfociati in un arresto e tre denunce. Si tratta di soggetti rissosi e potenzialmente pericolosi, inclini peraltro ad atti di autolesionismo. Quanto accaduto l’altra sera in commissariato è emblematico di questo stato di cose. Un tunisino di 35 anni ha cominciato a dare di matto per non farsi identificare. L’immigrato, nullafacente, sprovvisto del permesso di soggiorno e già colpito da decreto di espulsione dal territorio italiano emesso mesi fa dalle autorità competenti, ha rifiutato di fornire le sue generalità, inveendo contro gli agenti.

Il tunisino ha ingiuriato i poliziotti, tentando di aggredirli. Poi l’immigrato ha fatto volare in aria un paio di sedie, scagliandosi altresì contro un armadietto metallico, nel tentativo di spaccarsi la testa contro l’anta. Alla fine gli agenti sono riusciti ad immobilizzare il furibondo tunisino, per il quale sono scattate le manette per i reati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamenti e, ovviamente, anche per la violazione della legge Bossi – Fini in materia d’immigrazione clandestina. Un altro connazionale domiciliato a Scicli è stato denunciato perché sprovvisto di permesso di soggiorno.

L’immigrato, processato per direttissima, dovrà presentarsi ogni giorno alla stazione dei carabinieri di Scicli per la firma periodica, in attesa del rimpatrio. Infine due giovani immigrate, una somala e una nigeriana, sono state denunciate per aver danneggiato i mobili della struttura d’accoglienza, ubicata sulla ex statale 115, che le ospitava da qualche giorno. Le due donne avevano cominciato a litigare furiosamente per futili motivi riconducibili a diverse ideologie culturali, tirandosi addosso sedie e suppellettili. Entrambe le ragazze sono state condotte al pronto soccorso a causa delle ferite al volto e alle mani che si erano provocate reciprocamente. Le immigrate sono state subito dimesse.