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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 718
MODICA - 20/10/2010
Cronache - Modica: il sequestro è stato eseguito dalla polizia provinciale

Sigilli ad impianto smaltimento di stabilimento caseario

Il rappresentante legale è stato denunciato all’autorità giudiziaria
Foto CorrierediRagusa.it

Un impianto abusivo di smaltimento dei liquami consistente in una vasca circolare interrata posta all’esterno di uno stabilimento lattiero caseario stato posto sotto sequestro dalla polizia provinciale. L’impianto abusivo al quale sono stati apposti i sigilli, sospendendone il funzionamento, è ubicato in contrada San Filippo Zappulla, e risulta collegato allo stabilimento di produzione di latticini, il cui rappresentante legale è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Da tempo i residenti, con particolare riferimento a quelli di contrada Cava Gucciardo, lamentavano la costante presenza di odori nauseabondi. L’aria risultava ammorbata per buona parte della giornata da disgustosi olezzi che si sprigionavano proprio dall’area in cui sorge lo stabilimento che produce prodotti lattiero caseari, con annesso l’impianto di smaltimento di liquami di latticini, risultato essere non del tutto a norma, come accertato dal Nucleo Ambientale della Polizia Provinciale di Ragusa, coordinata dal comandante Raffaele Falconieri.

Le verifiche condotte nell’impianto di sollevamento dei reflui fognari in sinergia con i tecnici della struttura territoriale di Ragusa dell’Arpa Sicilia, sono state da subito indirizzate al sistema impiantistico della rete fognaria della zona, per un raggio di circa 3 chilometri.

Grazie soprattutto ai controlli notturni, è stato quindi accertato che lo stabilimento lattiero caseario di contrada San Filippo Zappulla effettuava il versamento dei liquami prodotti nel normale ciclo produttivo, al di fuori degli orari consentiti dall’autorizzazione comunale allo scarico e soprattutto senza che gli stessi liquami avessero subito il necessario trattamento di depurazione prima dell’immissione nella rete fognaria, data l’inattività dello stesso impianto di depurazione delle acque reflue realizzato all’interno dell’opificio. Inoltre era presente una tubazione di plastica esterna che convogliava il liquido non depurato della vasca di aerazione e lo immetteva direttamente all’interno di una vasca circolare interrata posta in uscita dall’impianto.