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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1436
MODICA - 17/10/2010
Cronache - Modica: l’indagine scattò nell’ottobre 2009

Modica: falsità ideologica, consiglieri comunali in tribunale

L’udienza preliminare è stata fissata al 9 dicembre

Dovranno comparire dinanzi al giudice per le udienze preliminari il prossimo 9 dicembre per difendersi dall´accusa di falsità ideologica 17 consiglieri comunali, indagati ad ottobre 2009, dopo l’approvazione del bilancio di previsione.

Si tratta di Diego Mandolfo, Paolo Garofalo (allora presidente della civica assise), Giancarlo Poidomani, Giovanni Spadaro (oggi assessore), Salvador Avola, Carmelo Scarso (oggi presidente del consiglio), Piero Covato, Carmelo Cerruto, Gaetano Cabibbo, Nino Cerruto, Vito D’Antona, Michele Mavilla, Giovanni Occhipinti, Leonardo Aurnia, Massimiliano Baglieri, Giovanni Giurdanella (oggi assessore) e Nino Frasca Caccia (oggi assessore).

Si tratta dell’intero gruppo di maggioranza, anche se Baglieri non è più in carica a seguito dell’ingresso di Giorgio Zaccaria per decisione del Tar di Catania. L’ipotesi di reato prospettabile è falsità ideologica continuata in concorso. Agli indagati è contestata, quali componenti del consiglio comunale di Modica dell’epoca, di avere votato ed approvato a maggioranza una delibera del 29 novembre 2008 quando fu esitato il punto riguardante il bilancio di previsione dello stesso anno senza prevedere l’iscrizione nel documento contabile delle somme necessarie per il pagamento degli arretrati contrattuali e degli adeguamenti degli stipendi in favore dei dipendenti comunali. Nella seduta consiliare in questione la minoranza non votò il punto.

La civica assise aveva approvato un atto senza inserire le somme riguardanti gli arretrati contrattuali del biennio 2006/2007 e del salario accessorio 2008/2009, somme che, secondo la Fp Cisl, dovevano essere stanziate in sede di assestamento del bilancio di previsione 2008.