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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 870
MODICA - 23/09/2010
Cronache - Modica: decine di casi in poco meno di un anno

Modica: incendi dolosi in serie, distrutti auto e furgone

Principio d’incendio anche ai danni del garage di una casa privata
Foto CorrierediRagusa.it

Due incendi notturni a quattro ore l’uno dall’altro e nella stessa zona di Modica Alta. Mentre i carabinieri stanno lavorando per accertare se i due roghi siano collegati, l’unica certezza è data dall’origine: dolosa. L’incendio più grave è stato il secondo, che ha distrutto una Renault Clio (nella foto di Maurizio Melia - TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA) parcheggiata in via Roma. L’utilitaria, di proprietà di un 31enne residente e già noto agli archivi delle forze dell’ordine per reati specifici, è andata distrutta. Le lingue di fuoco hanno raggiunto un furgone Ducato Iveco parcheggiato pochi metri più in là, danneggiandolo in maniera evidente.

Non sono state trovate tracce di contenitori di liquido infiammabile, ma l’acre odore di benzina e la facilità con cui le fiamme hanno avvolto l’auto, lascia ben pochi dubbi alla matrice dolosa, anche se, al momento, i militari non escludono l’ipotesi del corto circuito. In ogni caso, il proprietario avrebbe riferito agli investigatori di non aver ricevuto minacce, anche se l’incendio dell’auto potrebbe assumere i contorni di una ritorsione. Saranno i carabinieri ad accertare i fatti. Come accennato, quattro ore prima, intorno alle 22.30, un principio d’incendio si è sviluppato all’ingresso del garage di un’abitazione privata di via San Bartolo Addolorata.

E’ stato il proprietario stesso a spegnere le fiamme, avendo avvertito da casa l’acre odore di fumo. Il veloce spegnimento delle fiamme da parte del cittadino ha impedito che i danni fossero maggiori: le fiamme hanno difatti solo annerito in maniera parziale la facciata dell’abitazione. Anche in questo caso le indagini sono condotte dai carabinieri, che propendono maggiormente per il dolo, visto che la vittima del gesto intimidatorio ha rinvenuto i resti di una tanica di benzina.

Il modicano, un 61enne disoccupato, ha sporto denuncia contro ignoti. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco. Due episodi, che, come accennato, potrebbero essere collegati, anche se, a quanto pare, i destinatari pare non si conoscano neanche. Le indagini sono rese ancora più difficoltose dal fatto che nessun testimone pare abbia visto i piromani. Cosa sta succedendo in città? In appena un anno sono parecchi i casi di incendi, ancora irrisolti: oltre a questi due automezzi, erano stati dati alle fiamme l’ambulanza di un’agenzia di onoranze funebri circa un mese fa e altri due automezzi della stessa agenzia pochi mesi prima. E ancora in fiamme anche un caseggiato rurale e 29 cassonetti per la raccolta dei rifiuti.

Diversi i settori presi di mira: dalle onoranze funebri alla raccolta dei rifiuti, passando, come nel caso di questi due ultimi episodi, per i privati cittadini. Diverse le piste battute dagli investigatori: possibili controversie lavorative, oppure concorrenza sleale in settori che in pochi vorrebbero gestire, come nel caso delle onoranze funebri, scoraggiando chi ha avviato da poco un’attività lavorativa. E’ quanto aveva sostenuto il titolare dell’agenzia presa di mira, alla luce dei due attentati incendiari subiti in meno di un anno. Alla luce di questa situazione diventa essenziale il potenziamento del sistema di telesorveglianza, che stenta a decollare.